Gli antropologi forensi e il concetto di razza: se le razze non esistono, perché gli antropologi forensi sono così bravi a riconoscerle? Norman J. Sauer (parte 1)

Dipartimento di Antropologia, Università del Michigan, East Lansing, MI 48824, USA

Molti antropologi hanno abbandonato il concetto di razza come strumento di ricerca e come valida rappresentazione della diversità biologica umana. Tuttavia, il riconoscimento della razza continua ad essere uno dei principali strumenti di ricerca dell’antropologia forense. In questo scritto si comprende che la corretta assegnazione razziale ad uno scheletro non è una rivendicazione del concetto di razza, ma piuttosto una previsione che un individuo, quando era vivo, veniva assegnato ad una particolare categoria “razziale” costruita socialmente. Un campione può mostrare caratteristiche che lo colleghino ad un’ascendenza Africana. In questa nazione quella persona probabilmente è stata considerata nera a prescindere dal fatto che questa razza esista o no in natura.

Alcuni anni fa, fui contattato dalla polizia del Michigan per aiutarli ad identificare alcuni resti umani decomposti. Essi erano stati scoperti in un’area boschiva da dei cacciatori; era stata chiamata la polizia ed erano stati trasportati all’obitorio dell’ospedale locale. Dopo una valutazione antropologica dei resti conclusi che essi appartenevano ad una donna nera, di età compresa fra i 18 e i 23 e alta fra i 158 e i 170 cm . La condizione dei resti suggeriva che la morte era avvenuta fra le 6 settimane e 6 mesi prima della scoperta. Questa informazione fu data alla Divisione Investigativa della Polizia di Stato, che la incrociò con la lista delle persone scomparse. In poche settimane i resti vennero identificati correttamente come quelli di una donna nera, alta 161 cm e che aveva 19 anni quando era scomparsa 3 mesi prima.

Per molti antropologi ora esiste un dilemma. Anche se molti hanno rigettato la definizione occidentale di razza, ovvero un gruppo biologico legato ed identificabile, ed hanno rinunciato al suo uso in quanto dannoso, il concetto di razza comunemente inteso continua ad essere uno dei principali strumenti della ricerca antropologica forense e delle sue applicazioni. Il fatto che gli antropologi forensi sono in grado di assegnare correttamente la razza ad un individuo partendo dai loro resti scheletrici può validare il  concetto?

(to be continued)