I Diversi Tipi di AntiBianchi (traduzione da This Is Europa)

In allegato al PDF sottostante la traduzione di un articolo dal sito “This Is Europa” che parla delle diverse tipologie di antibianchi.

I diversi tipi di antibianchi – Traduzione da This Is Europa

Di seguito anche il testo completo. Buona lettura agli interessati.

FONTE ORIGINALE IN INGLESE: http://thisiseuropa.net/different-types-of-antiwhites/

INTRODUZIONE

Abbiamo già scritto riguardo la mentalità antiBianca, i casi in cui definiamo chi sia anti-bianco e chi no ed i diversi metodi per affermare se qualcuno è antiBianco. Comunque, molte persone dimenticano che il sentimento antiBianco può arrivare da ovunque e da chiunque. Gli antiBianchi non sono un blocco unico o un gruppo specifico di persone. Essi hanno un background ideologico e culturale diverso fra loro, e più spesso che no sono accomunati unicamente dal fatto che sono antiBianchi. La mentalità antiBianca può manifestarsi in ogni ideologia, come questo articolo vi mostrerà. Verranno quindi descritte le diverse tipologie di antiBianchi. Tenete conto che alcune di esse potrebbero a prima vista sembrare molto simili dal momento che il sentimento alla loro base è lo stesso; tuttavia esse sono diverse per i diversi modi nei quali si esprimono. Esse possono essere antiBianche per ragioni diverse ad un livello conscio ma condividono tutte lo stesso inconscio sentimento antiBianco nel loro sistema di valori; ovvero che i bianchi siano fondamentalmente malvagi e che il mondo sarebbe un posto migliore senza di noi. Considerate anche che le categorie elencate sono quelle nelle quali potrete solitamente trovare gli antiBianchi, ma non tutti gli appartenenti a queste categorie sono antiBianchi. Vi sono, ad esempio, molti pro-Bianchi che sono Cristiani, capitalisti, ecc. Comunque, le persone che hanno una mentalità antiBianca possono essere grossomodo divise in queste categorie.

1. L’ANTIBIANCO LIBERALSOCIALISTA
Questo è forse una delle tipologie più comuni di antiBianco che vediamo oggi. I liberalsocialisti antiBianchi sono sicuramente quelli che si sentono nella maggior parte dei mass media e dei dibattiti politici nella maggioranza delle nazioni Occidentali. Come tutti gli anti-Bianchi, essi hanno un obiettivo inconscio di eliminare i Bianchi. Tuttavia, ad un livello conscio, la loro principale argomentazione di solito è che vogliono aiutare i rifugiati, non importa quali siano i costi e le conseguenze. Ad un livello conscio, non sono antiBianchi che vogliono eliminare i Bianchi. Essi si considerano persone buone che vogliono aiutare i bisognosi.
Essi credono, o almeno lo dicono, che la diversità è un punto di forza e che dobbiamo avere diversità perché è giusto avere diversità. Sicuramente il termine “diversità” significa “meno Bianchi”, dal momento che considerano che solo le zone Bianche, le scuole, i posti di lavoro ecc Bianchi abbiano bisogno di più diversità. Stiamo diventando una minoranza nelle nostre nazioni e vi sono molti metodi per aiutare le persone senza che questo implichi un mondo senza Bianchi. Non si interessano a queste argomentazioni appena esposte. Nei fatti, è molto probabile che considerino tutto ciò una buona cosa.

2. L’ANTIBIANCO MARXISTA/COMUNISTA.

Questa categoria di AntiBianchi è molto simile alla tipologia liberalsocialista, la differenza è che essa è di solito una versione più estrema della precedente. Essi usano argomentazioni simili, perlopiù empatiche, per quanto riguarda i confini aperti. Essi vogliono tutto per tutti. “Nessun umano è illegale” è la giustificazione comune per il genocidio Bianco ed i confini aperti. Essi tendono ad essere più propensi alla violenza rispetto alle altre tipologie antiBianche. O perlomeno hanno un modo di porsi più aggressivo rispetto agli altri anti-Bianchi, dato che spesso sono molto diretti nell’esprimere il loro odio antiBianco. Gli antiBianchi appartenenti a questa categoria sono spesso più consapevoli di esserlo rispetto alle altre tipologie, che sono antiBianche ad un livello più inconscio.

3. L’ANTIBIANCO RELIGIOSO
Molti pensano che i musulmani siano gli ovvi rappresentanti di questa categoria, dal momento che dobbiamo rapportarti con l’attuale minaccia di gruppi radicali musulmani e terroristi come quelli dell’ISIS; inoltre molti musulmani hanno senza dubbio un odio genuino verso il Mondo Occidentale (specialmente verso gli USA) e verso la nostra cultura. Tuttavia, solitamente i musulmani non sono antiBianchi, di solito sono semplicemente pro-Islam. O contro i Cristiani e i non Musulmani in generale. Dal momento che il loro odio verso l’Occidente è prevalentemente basato su motivi culturali e religiosi invece che su motivi razziali, il loro sistema principale di valori non è in sé antiBianco. Invece il Papa è famoso per promuovere politiche di confini aperti per le nazioni Bianche. Ultimamente ha scatenato un dibattito con la sua opposizione all’idea di Trump di costruire un muro al confine Messicano. Inoltre, gli antiBianchi appartenenti a questo gruppo sono più degli antiBianchi non cristiani, dal momento che essi seguono la religione maggioritaria del Mondo Occidentale; anche negli ultimi decenni le autorità Cristiane hanno promosso ideali anti-Bianchi. “Quali rifugiati Gesù avrebbe mandato indietro?” è una giustificazione comune fra i Cristiani antiBianchi per supportare l’incessante immigrazione. Essi di solito dicono che questo riguarda l’amore e la costruzione di ponti, ma le loro argomentazioni portano ancora alla conseguenza di un mondo senza Bianchi. Le frasi che usano per giustificare le politiche dei confini aperti sono abbastanza simili a quelle usate dai liberalsocialisti antiBianchi. Semplicemente tendono a mescolare tali argomentazioni con la religione. I Sionisti antiBianchi, come Barbara Spectre, che chiede di continuo confini aperti per le nazioni Bianche (ma non per Israele) fanno parte di questa categoria. Essi sono abbastanza simili alla tipologia Marxista nel loro approccio, dal momento che sono molto diretti quando spiegano ciò che vogliono.

4. L’ANTIBIANCO LIBERTARIO/CAPITALISTA.

Ci sono molte persone che beneficiano economicamente dalle attuali politiche migratorie dell’Occidente. Con l’apertura dei nostri confini e l’importazione di una massa di individui del Terzo Mondo, il numero di persone disoccupate disposte a lavorare a condizioni peggiori crescerà. Una persona proveniente dal Terzo Mondo probabilmente è felice, o almeno si accontenta, di ricevere un salario più basso della maggioranza delle persone dell’Ovest. Per questo motivo risulta un lavoratore più conveniente da assumere per un capitalista antiBianco. Un altro modo in cui i capitalisti antiBianchi beneficiano del nostro genocidio è tramite gli investimenti nella cosiddetta “industria dei richiedenti asilo”. Essi comprano proprietà, anche palazzi, e le affittano allo stato perché ci ospiti immigrati non bianchi. In questo modo essi ottengono notevoli profitti. Nonostante tutti questi schemi truffaldini, la principale motivazione per i capitalisti antiBianchi è ottenere una fornitura quasi illimitata di forza lavoro a basso prezzo, al fine di accrescere i loro profitti. Questo li pone al di fuori delle altre tipologie, dal momento che non sono antiBianchi in senso ideologico come lo sono ad esempio i liberal/marxisti antiBianchi. Spesso essi dicono che “è un bene per l’economia” o che essi “stimoleranno la nostra economia” per giustificare queste politiche.

5. L’ANTIBIANCO CONSERVATORE
Questa categoria potrebbe sorprendere alcuni di voi; perché i conservatori dovrebbero essere su questa lista? Beh, il nocciolo della questione è che non tutte le persone dalla mentalità antiBianca sono membri della sinistra politica. Molti nella destra politica vogliono apparire “rispettabili” agli occhi dell’establishment di sinistra e dei mass media nella speranza di ottenere approvazione. Alcuni credono che questi conservatori non sono come appaiono ma che sono in realtà pro-Bianchi, con istanze pro-Bianche che tengono nascoste. Indipendentemente da questo, le loro argomentazioni sono pur sempre antiBianche. I “conservatori rispettabili” di solito affermano che sono contrari alle attuali politiche migratorie per il motivo che ne stanno arrivando troppi e troppo velocemente. Essi vogliono limitare l’immigrazione in modo che gli immigrati che sono già qui nelle nostre nazioni possano essere facilmente integrati o assimilati prima di farne arrivare altri. Mattias Karlsson dei Democratici Svedesi è un tipico esempio di antiBianco conservatore, dal momento che è noto per eliminare i suoi avversari più popolari all’interno del suo partito ed usare un ingannevole “approccio antirazzista”. La sua enfasi è sulla cultura e la tradizione, non sul nostro popolo. Essi credono, o almeno affermano, che tutti possono essere “Svedesi”, “Britannici”, “Francesi” ecc semplicemente adottando il nostro sistema di valori culturali ed il nostro stile di vita. Vogliono solamente rimpatriare gli immigrati che commettono crimini ed assimilare gli immigrati che si comportano in modo rispettoso delle nostre leggi e della nostra cultura. Si concentrano sull’Islam ma non sul fatto che stiamo diventando una minoranza nelle nostre nazioni. E strilleranno “nazista razzista” contro chiunque si opponga alle attuali politiche migratorie, proprio come farebbe qualunque altro antiBianco. Per citare un membro dell’UKIP: “L’UKIP non è mai stato contro l’immigrazione in sè. Siamo sempre stati contro l’immigrazione incontrollata”. Nonostante essi dicano che l’immigrazione in corso sia eccessiva, di fatto lavorano per lo stesso obiettivo di tutti gli altri antiBianchi. Diventeremmo comunque una minoranza anche se avessimo politiche migratorie un po’ meno liberal. Al netto di questo, essi vogliono farci annegare in un melting pot; di fatto essi supportano politiche che portano al genocidio Bianco.

CONCLUSIONI

Quindi vi abbiamo descritto le principali tipologie di antiBianchi. Anche se sembrano diversi fra loro ed usano diverse argomentazioni, tutti loro favoriscono più immigrazione, integrazione ed assimilazione. Tutti loro favoriscono politiche che portano noi Bianchi a diventare una minoranza nelle nostre nazioni. In altre parole, tutti loro supportano politiche che portano al genocidio Bianco. Bisogna notare che queste diverse espressioni sono usate da queste diverse tipologie di antiBianchi ad un livello consapevole; tuttavia ad un livello inconscio tutti loro condividono lo stesso sistema di valori antiBianco. Analizzeremo e spiegheremo in modo più dettagliato in un futuro articolo le differenze fra i loro modi di pensare consci ed inconsci.

 

 

Il concetto di Divino nell’Uomo per Ernst Bergmann (1934)

[…]
Per l’uomo, non vi è alcun motivo di insuperbirsi, se egli riconosce l’eterna verità della seguente affermazione: l’uomo è la sede della nascita di Dio nel mondo. Tutti noi sappiamo quanto oggi l’uomo sia ancora lontano dal perfezionamento morale. Di ciò sono colpevoli le molte religioni malsane che egli ha avuto. Se il Tedesco di 1200 anni fa avesse potuto mantenere la pura e nobile religione ed etica tedesca dei Germani che in passato aveva stupito Tacito, piuttosto che adottare una religione dei Vicino Oriente che porta al rammollimento e un’etica non-ariana che conduce alla degenerazione, non si sarebbe gunti al misfatto che il nostro sentire si oppone a mettere in relazione l’idea di Dio con quella dell’uomo.
[…]
Soltanto chi crede nell’uomo lo può moralizzare. Chi non crede in lui, ma in un Dio dell’aldilà che si presume perfetto, non realizzerà mai il perfezionamento morale dell’uomo. Poichè il Dio dell’aldilà è possibile soltanto come controparte di un uomo caduto e peccatore. Pertanto, l’elevata fede nell’Uomo nella Religione tedesca è l’inizio di ogni etica. E la dottrina del Dio dell’aldilà della religione giudaica di Yahweh, che svilisce e critica l’uomo, fu l’inizio della fine di ogni etica. Nell’era della fede nel Dio dell’aldilà, l’uomo è caduto ed è diventato cattivo.

(11-ma Tesi della Religione Tedesca, Ernst Bergmann, 1934)

La Religione Tedesca e il concetto di Dogma (Ernst Bergmann)

[…]

I dogmi sono articoli di fede o teorie religiose generalmente accettate come tali, in cui vengono enunciate delle asserzioni su Dio e sulle cose divine che contraddicono la verità e la ragione, e, proprio per questo, giacchè l’intelletto le indica come irragionevoli, possono e devono soltanto essere credute.

[…]

Se si prendono degli articoli di fede da religioni straniere che presentano come vero qualcosa di logicamente assurdo, allora questo impedisce la religiosità vitale e la moralità piuttosto che promuoverle.

[…]

La via della Religione tedesca verso il Divino è la conoscenza-che-guarda. Nella Religione tedesca non vi è la fede intesa nel senso che qualcosa d’indimostrabile dovrebbe essere considerato come dimostrato. Essa è, infatti, una religione priva di dogmi. Ma vi è, invece, la fede intesa nel senso di una fiducia nella forza vittoriosa del Divino nel mondo e nell’uomo.

[…]

Essa è, come tutte le religioni indogermaniche, una religione di conoscenza, e non una religione di fede nè una religione dogmatica. Odino era un Dio della conoscenza, che sacrificò un occhio per un conoscere ed un sapere, non certo per un articolo di fede o per un dogma. Un dogma non vale nemmeno il sacrificio della falange di un dito, non parliamo quindi di un occhio.

(Quarta tesi della Religione Tedesca, Ernst Bergmann)