DI SICURO L’ALT-RIGHT E’ CONTRO IL CAPITALISMO (JEFFREY A. TUCKER)

Disponibile gratuitamente al link sottostante e in formato testo di seguito, la traduzione in italiano di un articolo sull’Alt Right da parte di Jeffrey A. Tucker, scrittore economico di area libertaria.
Buona lettura agli interessati.

Di sicuro l’Alt Right è contro il capitalismo – J. A. Tucker – ITA

Fonte:
https://fee.org/articles/of-course-the-alt-right-is-against-capitalism/

Alcune persone di sinistra stanno iniziando a preoccuparsi di venire trollati dall’alt-right. Questo perché l’alt-right è diventata aggressivamente anti-capitalista, pro-stato sociale ed in favore di un governo che promuova, nello specifico, gli interessi dei bianchi, non un libero mercato che non offra alcun privilegio a nessuno.

“L’alt-right sta cercando di aumentare le sue fila”, afferma il Salon, “e i leaders principali del noto movimento suprematista bianco sembrano credere che quelli di sinistra siano un target ideali per le loro azioni di reclutamento”. Questo segue un pezzo ampiamente investigativo che è apparso su “The Nation”, in cui un reporter del giornale ha frequentato un numero di eventi di alt-right, in cui le idee di sinistra trovano nuovamente fascino.

Quindi il Salon mette in guardia quelli di sinistra perché non ci caschino:

 

“L’anti-capitalismo” dell’Alt-right, quindi, è in realtà soltanto antisemitismo avvolto da un velo economico, privo di ogni critica reale al capitalismo. Il fatto che parlino di economia è solamente un mezzo per rafforzare il loro movimento e diffondere la loro ideologia razzista.

C’è del vero in questa frase. L’antisemitismo ed il razzismo sono stati una parte importante degli attacchi al Mercato per secoli, che solleva alcune domande interessanti riguardanti la stessa sinistra anti-mercato.

Il Salon sottovaluta anche il completo anti-liberalismo dell’ideologia alt-right, argomento che invece per me è il fulcro del discorso nel mio libro Right-Wing Collectivism: The Other Threat to Liberty. Infatti in origine questa visione si formò in opposizione alla trasformazione che portò al potere dei mercati. Trova le sue radici nel risentimento per l’espansione della libertà e della prosperità nel primo 19-simo secolo e nella paura che il capitalismo avrebbe distrutto le vecchie gerarchie, la tradizione ed i confini nazionali. La rivolta che essi favorirono fu sempre una rivolta contro il mercato.

 

 

Trollare la Sinistra.

È vero che al giorno d’oggi negli USA questo gruppo ha guadagnato l’attenzione pubblica cercando di passare inizialmente per libertari, affermandolo agli incontri, alle conferenze e guadagnando credito. Ha funzionato per un po’, dato il concetto libertariano di libertà di parola e di associazione. Tuttavia poi le persone capirono il gioco. Nell’ultimo anno, molti leader all’interno della comunità libertaria hanno raddoppiato lo sforzo di preservare l’integrità delle idee libertarie ed assicurarsi di non essere compromessi da questo gruppo.

Il libertarianesimo quindi diventò poco funzionale al reclutamento. E fu qui che il cambiamento divenne visibile. Il nuovo linguaggio dell’alt-right è tutto basato sulla denuncia del fallimento del capitalismo. Affermano che il capitalismo è troppo politicamente corretto, li esclude dai social media, non lascia che usino gli strumenti finanziari per raccogliere fondi, ed in genere promuove i loro nemici, in cooperazione con i mass media.

La sinistra spesso accusa il capitalismo di cose per le quali non ha colpe, come ad esempio escludere i poveri, sfruttare i lavoratori, rovinare la terra e così via. L’alt-right invece attacca il capitalismo soprattutto per ciò che le lobbies stanno facendo nei fatti. Queste persone non sono persone popolari e le loro visioni si sono dimostrate velenose per luoghi come Twitter e Facebook. Esse sono bandite non per motivi politicamente corretti, ma semplicemente perché riducono il valore delle piattaforme.

Comunque, da un altro punto di vista, il mercato, che prescinde dalle persone o dalle ideologie, è stato un grande amico dell’alt-right. Amazon vende i loro libri. I loro file audio sono pubblicati da aziende capitaliste. Le loro pubblicazioni si basano su modelli di profitto e perdita. Il mercato ha fatto lo stesso anche per le ideologie rosse e verdi. Il mercato è uno strumento per tutti, senza eccezione.

 

 

 

Barriere di Gruppo.

È anche vero che il mercato ha sempre svolto un ruolo fondamentale per abbattere le barriere tribali. Esso pensa in termini di diritti individuali perché è designato per rivolgersi alle singole menti. Se il tuo obiettivo è promuovere la solidarietà all’interno del gruppo e l’esclusione, non è uno strumento buono. Le sue parole d’ordine sono inclusione e potenziamento di chiunque. Furono la graduale liberalizzazione dei mercati e della tecnologia ed i valori universali che arrivarono con essa che posero fine alla schiavitù, promossero i diritti delle donne e delle minoranze e crearono questa cosa che noi chiamiamo classe media.

Quindi è perfettamente sensato che l’alt-right si rivelasse come anti-liberale non solo in politica, ma anche in economia. Infatti, la sinistra dovrebbe sentirsi turbata se l’alt-right si sentisse a casa con le idee economiche dei socialisti, e non per la prima volta. Ciò che ha sempre unito gli Hegeliani di destra e di sinistra è stata la loro comune opposizione alla libera società. I dettagli della critica e delle alternative proposte sono diversi e dipendono dalla branca ideologica, ma lo stesso concetto di libertà economica è un bersaglio per entrambi, e non è affatto una novità.

Se ricordiamo il suo primo periodo, il partito Nazionalsocialista incitava semplicemente a boicottare le attività economiche Ebraiche, ed ordinò ai membri del partito di non usare violenza fisica. Era il 1 Aprile 1933. La speranza era che questo avrebbe portato la nazione a causare la bancarotta degli ebrei spingendoli ad emigrare. Non funzionò. La gente continuò a fare affare con dottori, commercianti ed intellettuali Ebrei. Il passo successivo era assolutamente necessario: i Nazionalsocialisti abolirono il mercato stesso con le Leggi di Norimberga del 1935. La storia ci ha dimostrato che se un gruppo vuole il controllo del mercato, esso dovrà per prima cosa abolirlo.

 

 

 

 

La miscela di Sinistra e Destra.

La svolta anti-capitalista dell’alt-right non è né sorprendente né nuova né anti intuitiva. Le porte girevoli fra la sinistra e la destra continuano a girare da due secoli. Personaggi come Josh Ruskin o Thomas Carlyle potranno essere stati non Marxisti e conservativi sotto ogni aspetto, ma essi indicarono il mercato come il peggiore nemico nella loro agenda politica sociale ed economica. Anche i Progressisti, divisi nelle loro branche destra e sinistra, non vedrebbero l’ora di usare lo stato per fermare la spinta del mercato che distribuisce i benefits della prosperità a tutte le persone.

La strana maniera in cui l’estrema sinistra e l’estrema destra sono legate le une alle altre è stata notata da noti liberali a lungo. La loro appartenenza è fluida, scrisse Max Eastman nel 1956, osservando che “ogni giudizio e ogni scelta, ogni tratto ed ogni modo di comportarsi che una volta dava significato alla parola ‘Destra’ è ora supportato ed approvato da tutto ciò che noi chiamiamo ‘Sinistra’.”

Allo stesso modo, ci sono stati periodi della storia in cui quello che si era soliti chiamare sinistra fu improvvisamente chiamato destra, come spiegato dalla mente magicamente adattativa di Werner Sombart, che diventò facilmente da Comunista a Nazionalsocialista.

Rivedendo come sono andate le cose nelle rocambolesche elezioni presidenziali del 2016, molti osservatori notarono il modo strano in cui era difficile distinguere le tribune di Bernie Sanders e Donald Trump: anti-mercato, pro-lavoratori, promesse di copertura sanitaria per tutti e in genere manifestazioni contro il globalismo e il potere finanziario capitalista. Che si odiassero a vicenda non era una sorpresa. Questo è coerente con il corso della storia, nella quale i gruppi politici hanno riservato i loro attacchi più energici contro quelli più vicini a loro per quanto riguarda le vedute.

(Fortunatamente per gli Americani il vincitore di queste elezioni è arrivato a scoprire che la deregolamentazione ed il taglio delle tasse sono più popolari per il pubblico del protezionismo e della centralizzazione esecutiva).

 

 

La svolta anti-capitalista dell’alt-right non è né sorprendente né nuova né anti intuitiva; essa non parte semplicemente dall’anti-Semitismo, anche se esso sembra una parte inevitabile di esso. Il collettivismo di ogni sorta e di ogni forma è opposta al liberalismo economico. Dategli tempo: tutti i tipi di collettivismo finiscono per assomigliarsi fra loro in qualche modo.

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