Cosa succede in Sudafrica? Renè Kruger – Gennaio 2019

Molti di voi potrebbero farmi la domanda “Che cosa sta succedendo davvero in Sudafrica?” perchè grazie ai social media tutti hanno la possibilità di condividere la propria opinione ed inoltre vi sono anche I media con la loro agenda.

Potreste chiedervi.. Com’è il Sudafrica? Tutti odiano chiunque sia di razza diversa dalla propria? Le persone girano con armi da fuoco per proteggersi?  Tutto resta fermo mentre la gente piange per il chaos?

Solo per mettervi a vostro agio, la risposta a tali domande è.. No. Non ci odiamo tutti fra di noi, come alcuni ad politici piace affermare e come ai media piace raccontare.. E no, non tutti girano con un’arma da fuoco. E no, niente è scioccante in modo tale da bloccare i Sudafricani nella propria nazione. I bambini vanno ancora a scuola e giocano con I loro amici; devi prendere una strada alternative per andare al lavoro quando c’è una protesta violenta o una rivolta a giorni alterni; e la Domenica puoi ancora andare in chiesa e farti un barbecue.

Ci sono molti Sudafricani che scelgono di non prestare attenzione alle notizie e alla politica, perchè c’è qualcosa di meglio da fare ogni giorno. Essi scelgono semplicemente di andare avanti con le loro vite, non vivono nella paura e non si arrabbiano a causa degli eventi assurdi.

Ce ne sono altri, sempre di più, che sono consapevoli del decline della nostra nazione e la cosa positive di ciò è che c’è una crescita delle organizzazione che proteggono e promuovono le minoranze.

Prima che io dica troppo.. Con questo video voglio provare a darvi una rapida idea di quello che sta succedendo nella mia amata nazione che è così spesso nei notiziari per tutte le ragioni sbagliate.

Il primo pensiero che potreste avere è perchè una ragazza come me, una Boera, è ancora in questa nazione. Bene, posso rispondere a questa domanda dicendo che i miei antenati arrivarono in Sudafrica nel lontano 1652 e quindi è da molte generazioni che abbiamo costruito ed amato questa nazione con tutto noi stessi. Abbiamo anche combattuto per la nostra patria e lo stiamo ancora facendo..

Ora.. “Per che cosa stiamo combattendo?”

Abbiamo combattuto moltissime ingiustizie ed attacchi, di varie entità, alla nostra cultura e a noi in quanto individui Afrikaner.

Per menzionare alcune di queste “piccolo cose”…

Se il colore della tua pelle è il bianco, devi lavorare 5 volte tanto per ottenere una posizione in un team sportivo, in quanto vi è un sistema di quote che impone che una certa percentuale di giocatori debba essere di colore. È triste che alcuni dei nostril migliori giocatori di rugby vadano a giocare all’estero perchè la loro pelle è troppo bianca per giocare nella nostra nazionale. Ma tu sei cresciuto con questa discriminazione.. perchè il sistema delle quote è attivo ad ogni livello dello sport.

Sono molto preoccupata del sostegno economico dei miei studi di quest’anno, perchè ogni borsa di studio per la quale faccio domanda afferma che i bianchi hanno solo il 5% di probabilità di ottenerla. Le altre borse di studio affermano apertamente che sono riservate esclusivamente agli student neri. Mio padre ha lavorato molto duramente per pagare per fare laureare me e i miei fratelli, ma è a me che spetta finanziarmi i miei studi post-laurea. Quindi ho lavorato molto duro per ottenere la mia laurea con lode, ma il colore della pelle conta più dei titoli in Sudafrica.

Se cerchi un lavoro non sei ancora libero dalla discriminazione, perchè tu devi essere l’ultimo della lista fra le persone designate, a causa del Sistema di Potenziamento Economico per I Neri. Questo fa sì che migliaia di professionisti qualificati emigrino e che il Sudafrica perda sempre più esperti in vari campi.

Di tanto in tanto si sente parlare di una statua che viene vandalizzata e bruciata. Questo è un attacco per distruggere il marchio significativo degli Afrikaners nella storia dl Sudafrica. Se è di una persona bianca, la statua deve cadere.

Le rivolte non sono più rare perchè avvengono quotidianamente. Se sei scontento di qualcosa allora pare che hai il diritto di bruciare e devastare. Queste rivolte sono molto violente e molte persone innocent vengono danneggiate. Per fare un esempio: se una comunità è scontenta dei servizi scolastici, essi bruiano l’intera scuola. Non cercare d capire la logica.

Tutte queste di sicuro non sembrano essere “piccolo cose”, ma una volta che avrai sentito le “grandi cose” capirai..

Quindi.. Gli Afrikaners sono perseguitati in Sudafrica..

C’è un’indignazione ridicola sul razzismo dei bianchi verso i neri quando qualcuno dice qualcosa che offende un nero.
Ma la nostra voce non viene sentita quando vi è il razzismo dei neri verso i bianchi, che arriva ad affermare addirittura che tutti i bianchi in Sudafrica vadano uccisi.

Vi è una trasformazione forzata nelle università, che porta all’esclusione dall’istruzione della nostra lingua madre, l’Afrikaans.

Il governo vuole espropriare le terre con proprietari bianchi senza compensazione.

La cosa che mi turba maggiormente è il modo in cui I nostri contadini vengano perseguitati.. Oltre a subire regolarmente espropri delle terre, incendi dolosi, furti e macellazione del bestiame, i nostril contadini vengono attaccati ed uccisi brutalmente. Nel 2018 vi è stata una grande quantità di attacchi alle fattorie, e la loro brutalità va dai bambini che vengono stuprati ed affogati nell’acqua bollente ad un uomo accoltellato più di 100 volte di fronte alla sua famiglia.

Con tutto questo che sta succedendo in Sudafrica è normale per voi immaginare che le persone di diverse razze non si riescano a sopportare. Ma questo non rappresenta tutto il Sudafrica..

Io, e molti altri Afrikaners, siamo stati educati a lavorare duro per ottenere ciò che vogliamo e a rispettare tutti.

Quindi, e questo potrebbe soprenderti, bambini neri e mulatti venivano persino invitati alle mie feste di compleanno di quando ero bambina, e ho ancora amici di diverse razze.

Sudafricani di diverse razze si saluteranno ancora amichevolmente nei supermercati o ovunque.

Persino gli agricoltori mantengono ancora I contatti con le altre comunità, ad esempio donando cibo per le scuole.

Quindi, no, non ci odiamo tutti reciprocamente!

Sicuramente non siamo tutti uguali e quindi la libertà di associazione è fondamentale nella nostra nazione. Ma sfortunatamente l’integrazione forzata ha causato segregazione in Sudafrica.

Io amo questo posto più di quanto possa descriverti! Amo la mia cultura e la mia lingua. Molte leggi stanno cercando di portarmele via ma non lo permetterò, perchè sono troppo preziose e il mio popolo ha lottato per esse per troppe generazioni.

Dobbiamo aggrapparci a Dio: pensa al passo Filippesi 4.6, quando afferma. “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.”

 

 

 

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La Verità Scioccante sul Razzismo. Autore: Juju Mkize, 22/11/2015

Come facciamo a crederti, signor Presidente?
La verità scioccante sul razzismo, di Juju Mkize, un Professore di alto livello all’Università di Cape Town.

“I sudafricani sono psicologicamente malati a causa della violenza inflitta contro la maggioranza della popolazione della nazione durante l’epoca dell’apartheid”, afferma il Presidente Jacob Zuma.

Questa bugia sta diventando davvero vecchia!

La storia dei Sudafricani Neri è sempre stata quella della violenza, della morte e della distruzione, NON inflitta nei loro confronti da parte dei bianchi in questa nazione. Shaka Zulu, nel suo regno di 10 anni, ha macellato più di 2 milioni di Neri in Sudafrica, senza contare le morti durante le migrazioni tribali di massa per scappare dal suo esercito. Egli massacrava a morte i suoi guerrieri al più piccolo segnale di debolezza. Non si è nemmeno mai sposato legalmente né è diventato padre, per paura che il suo erede complottasse contro di lui, e ha ucciso le sue concubine non appena scopriva che erano incinte. Quando sua madre morì, egli massacrò migliaia dei suoi sudditi in modo che le loro famiglie piangessero il lutto insieme a lui. Shaka ha mantenuto il suo potere attraverso le peggiori tipologie di puro terrore, vaste esecuzioni di massa, torture e macellerie insensate. Suo fratello, Dingane, non era migliore. Prese il potere dopo l’assassinio di Shaka e iniziò il suo regno massacrando quello che erano leali a Shaka. Questa, insieme a molte altre storie dell’orrore di violenza di Neri verso Neri, è la storia del Sudafrica Nero.

Durante gli anni dell’apartheid non era meglio. Guerre fra fazioni e conflitti tribali erano ancora la causa principale di violenza e morte fra i Sudafricani Neri. Durante l’epoca dell’Apartheid, dal 1948 al 1994, l’aspettativa media di vita dei Sudafricani Neri si era alzata a 64 anni, avvicinandosi all’aspettativa di vita media europea. I tassi di mortalità infantile erano crollati da 174 a 55 morti per migliaio di neonati, più elevato di quello dell’Europa, ma significativamente più basso che nel resto del continente Africano. La popolazione Africana in Sudafrica era cresciuta del 50%.

Le morti dovute alla violenza politica durante l’apartheid: 21.000 persone morirono in seguito a violenze politiche in Sudafrica all’epoca dell’apartheid, delle quali 14.000 morirono durante il processo di transizione dal 1990 al 1994. Questo include le azioni della Forza di Difesa del Sudafrica, ad esempio i 600 morti a Kassinga in Angola durante la guerra del 1978. Di queste morti, la stragrande maggioranza, il 92%, sono dovuto in primis a causa dell’omicidio di Africani da parte di altri Africani, come nelle battaglie fra tribù per motivi territoriali. Durante il periodo dal Giugno 1990 al Luglio 1993 un totale di 8580 (92%) su 9325 morti violente furono causate da Africani che uccidevano altri Africani, o, come i mass media spesso chiamano questo fenomeno, della violenza “dei Neri contro i Neri”: omicidi in ostelli, omicidi a causa degli scontri fra l’Inkatha Freedom Party e l’ANC e violenze per il controllo della gestione dei taxi.

Le forze di sicurezza causarono 518 morti (5,6%) in questo periodo. Durante il periodo transizionale, la causa primaria delle morti non erano le forze di sicurezza né la violenza dei gruppi di destra dei Bianchi contro i Neri, bensì gli omicidi di Neri da parte di altri Neri con i copertoni bruciati, i conflitti tribali fra l’ANC e l’IFP, le bombe dell’ANC e dell’ala militare del PAC nei centri commerciali, le mine piazzate su strade agricole ecc.

In questa nazione OGGI, sotto il governo dei Neri, 18.000 persone vengono uccise OGNI anno.. e queste sono le statistiche ufficiali. Più di 400.000 persone sono state uccise in Sudafrica sotto il governo dell’ANC.

Gli ultimi 20 anni sono stati i più violenti nella storia di questa nazione dalla morte di Shaka Zulu.. E NESSUNO di essi ha niente a che fare con i Bianchi o con l’Apartheid.. Ma, Signor Presidente Ignorante, penso che se tu ripeti la menzogna abbastanza spesso, gli stranieri inizieranno davvero a credere a quel frastuono proveniente dalla tua bocca!!

 

Sfortunatamente la gente da ogni parte del mondo crede alle menzogne che hai diffuso e colpevolizza erroneamente i Bianchi per il Razzismo!!

fonte: https://whisnews21.com/2015/11/22/the-shocking-truth-about-racism-by-juju-mkize/

 

Etichetta discografica Black Metal chiude dopo essere stata messa nella lista nera da Paypal (Fonte: Breitbart)

L’etichetta discografica Black Metal “Elegy Records” sta chiudendo dopo che è stata presumibilmente inserita nella lista nera da Paypal e dai processori delle carte di credito.

Secondo “Death Metal Underground”, che era stato precedentemente bersagliato dagli Antifa, Elegy Records è stata “una delle prime etichette non supportata da Paypal” nel 2017, in seguito a lamentele da parte di attivisti.
“Paypal ha abbandonato la Moribund, la No Colours ed altre fondamentali etichette discografiche Black Metal a partire dagli anni ’90, probabilmente a causa delle lamentele organizzate delle stesse persone. Resta da vedere se queste etichette avranno lo stesso destino dell’Elegy”, riporta Death Metal Underground. “Attiva dal 1996, la Elegy Records è stata responsabile di uscite chiave.. La Elegy sosteneva qualunque contenuto estremo possibile, senza guardare in faccia a limitazioni morali o politiche. Fedele a sé stessa dall’inizio alla fine, la Elegy resisteva alle tendenze da negozio dell’usato delle release in Vinile e Cassette, continuando a produrre esclusivamente nel formato fisico più sensato, il CD”.

Il proprietario della Elegy Record si è sfogato in un comunicato a Death Metal Underground in questo modo: “Non c’è stata una motivazione da parte di Paypal, a parte un’email che affermava che non potevo più usare i suoi servizi. Ho cercato di contattarli, telefonicamente e via email, ma inutilmente. L’unica risposta che ho ricevuto è stata che avevo violato i loro termini di servizio, ma niente di più dettagliato; se conosci i termini di servizio essi spiegano qualunque cosa”.

L’Etichetta, che era in giro da oltre due decenni, è quindi stata cancellata dal suo processore primario di carte di credito, e questo è stato l’inizio della fine.

“Quando ho parlato con un rappresentante, mi hanno informato che non volevano lavorare con me perché promuovevo odio”, afferma il proprietario. “Questo è stato un colpo mortale, a questo punto non avevo alcun modo di accettare forme di pagamento diverse dal denaro contante o dal vaglia, ma non c’è modo di sopravvivere a questo modello di business”.

Nel 2006, il Southern Poverty Law Center (SPLC), di estrema sinistra, ha inserito la Elegy Records nella lista di distributori di “musica dell’odio”, descrivendo l’etichetta come “una delle maggiori distributrici di black metal razzista”.

La piattaforma musicale streaming Spotify, che ha un accordo con il SPLC, ha anch’essa represso la “musica dell’odio” nel 2017, censurando il popolare rapper XXXTentacion ed il cantante R. Kelly, prima di tornare sui suoi passi nel 2018.

Fonte: https://www.breitbart.com/tech/2019/01/02/heavy-metal-music-label-closes-down-following-paypal-credit-card-processor-blacklisting/

 

Pensiero sulle vendette trasversali

Le vendette trasversali, per quanto crudeli ed ingiuste siano e per quanto colpiscano anche persone innocenti, hanno una loro logica ed un loro supposto potere deterrente. Se le leggi sulla collaborazione con la giustizia istigano alla delazione o addirittura alla menzogna indotta, è perfettamente normale che le organizzazioni illecite di un certo livello siano disposte a sacrificare a lungo termine la libertà di uno o più dei loro soldati per mantenere intatta la credibilità della loro minaccia. Altrimenti il messaggio che passa è che chiunque può scegliere la strada rischiosa per poi infamare a destra e a manca per limitare i danni senza alcuna conseguenza per la sua vita e per quella dei suoi familiari innocenti.

Niente che io approvi, ci mancherebbe, ma il problema a monte è l’infamità e la mancanza di senso di responsabilità per le proprie azioni, e quello ancora ancora più a monte è, ad ogni livello, la premialità per l’infamia. Essa genera anche una società di pecore irresponsabili pronte a puntare il dito per minimizzare il peso delle proprie azioni. Pecore pronte a sputare in faccia allo stato quando conviene, pretendere l’aiuto dello stato quando non conviene e magari lamentarsi se lo stato, che è oggettivamente inefficiente su tante cose, non riesce ad evitare le ovvie conseguenze del loro comportamento infame.

Quindi, per evitare delle morti di innocenti in seguito a vendette trasversali, in breve, che ognuno faccia ciò che ha scelto di fare per guadagnarsi da vivere prendendosi le proprie responsabilità. I criminali facciano i criminali, gli sbirri facciano gli sbirri, gli avvocati facciano gli avvocati e i magistrati facciano i magistrati. E nessuno faccia l’infame, nè si avvantaggi dall’infamità. Ma in una società basata sulla menzogna ed il disonore è difficile che questo accada, quindi tutto continuerà così com’è…