Etnonaziononalismo, Nazionalismo Civico e Multiculturalismo.

Tre diverse visioni del concetto di popolo: Etnonaziononalismo, Nazionalismo Civico e Multiculturalismo.

Etnonazionalismo: nazionalismo su base etnica. L’individuo X appartiene al popolo Y se e solo se presenta un sufficiente grado di condivisione etnica con gli altri appartenenti al popolo Y. Per condivisione etnica si intende la condivisione di una certa discendenza genetica comune o quantomeno molto affine fra i membri del popolo Y. Secondo l’etnonazionalismo, un’elevata condivisione etnica implica un’elevata condivisione culturale (lingua, religione, usi e costumi, sistema di valori, indole, mentalità, ecc), in quanto i due aspetti sono correlati.

Nazionalismo Civico: nazionalismo su base “civica e comportamentale”. Per un nazionalista civico valgono le stesse considerazioni alla base dell’etnonazionalismo ma con una grande differenza: il concetto di “etnia” è visto in maniera più inclusiva, meno legato al criterio della discendenza genetica e più legato al criterio della condivisione culturale. Sostanzialmente può far parte del popolo Y chiunque, a prescindere dall’origine genetica, presenti un elevato grado di condivisione culturale.

Multiculturalismo: nazionalismo che si basa solo ed esclusivamente sul rispetto delle leggi scritte dello stato di appartenenza. Appartiene alla “cittadinanza” (concetto che si sostituisce a “popolo”) chiunque viva su un determinato territorio e abbia lo status di cittadino, a prescindere dall’origine genetica e dalla sua cultura.

Queste tre diverse visioni del concetto di popolo sono distinte ma, come sempre, ci possono essere delle vie di mezzo.

1. Può esistere un Etnonazionalismo che, in certi casi (allogeni in numero limitato e/o con distanza etnica bassa e/o singoli casi meritevoli) apra a concetti di Nazionalismo Civico e decida di essere leggermente più inclusivo.

2. Può esistere un Nazionalismo Civico che, in certi casi (allogeni in numero elevato e/o distanza etnica elevata e/o di indole delinquenziale / antisociale) si irrigidisca e tenda verso concetti più etnonazionalisti

3. Può esistere un Nazionalismo Civico che arrivi a negare l’esistenza del concetto di etnia, sia quello rigido dell’etnonazionalismo sia quello inclusivo del nazionalismo civico, affermando che “basta rispettare le leggi ed essere educati”. Questo tipo di nazionalismo civico tende verso il multiculturalismo.

Ognuno ha le sue visioni a riguardo.

Probabilmente nel mondo moderno globalizzato un etnonazionalismo troppo rigido è inapplicabile e leggermente fuori dal tempo, tuttavia non si può trascurare nè minimizzare l’importanza del concetto di etnia, che comprende anche la discendenza genetica. Ritengo che il Multiculturalismo sia il male assoluto perchè il multiculturalismo uccide i popoli e li appiattisce sotto vari punti di vista, quindi l’importante è il mantenersi lontani da queste visioni. La visione del gestore di questo blog è corrispondente alla “via di mezzo” del caso 1, tendente molto più all’etnonazionalismo che al nazionalismo civico. Il problema del nazionalismo civico è che se è troppo inclusivo poi degenera in multiculturalismo puro. Soprattutto nel mondo moderno globalizzato.