La vera natura del male e della malvagità (fonte: Osservando l’abisso, ONA)

La vera natura del male è stata fraintesa. Il male è naturale e necessario – verifica, abbatte, provoca reazione e quindi aiuta
l’evoluzione. Il male, definito correttamente, è una forza, che è amorale: cioè è oltre i confini delle “morali”. Le morali derivano da una prospettiva limitata (umana – o piuttosto, pseudo umana) e la morale è la proiezione della coscienza individuale sulla realtà. Le azioni degli individui, che normalmente sono considerate come
“malvagie”, sono cose che sono fatte da individui contro altri – cioè, gli atti malvagi sono considerati appartenerci, come specie. Per una tigre non è considerato “malvagio” uccidere e mangiare una persona: essendo naturale, nella natura della tigre. Ciò che è stato e che generalmente è considerato essere il male, negli uomini, è in generale niente di più che l’istinto – o piuttosto, un sentimento, un desiderio o desideri precoscienti. Un tale istinto è naturale – le azioni che risultano da esso possono essere benefiche o no.

Cioè, le azioni non sono “malvagie” di per sé. Esse non dovrebbero essere giudicate da qualche astrazione artificiale, ma piuttosto dalle loro conseguenze – dai loro effetti, che sono positivi o negativi. Tuttavia, possono essere positivi o negativi a seconda dei casi: cioè, la loro valutazione può variare a seconda della prospettiva scelta. Questa prospettiva è solitamente quella del “tempo”. L’unico giudizio corretto circa un particolare atto o azione è quello che tiene conto degli effetti di quell’azione non soltanto nel presente ma anche nel futuro, e quest’ultimo su una vasta scala di tempo.

I veri atti di malvagità sono quelli che sono fatti consapevolmente – e questi possono essere di due tipi. I primi sono atti ignoranti: fatti con una mancanza di autoconoscenza e solitamente senza nessun apprezzamento dei loro effetti al di là del momento. I secondi sono atti apersonali fatti con una conoscenza degli effetti al di là di quelli del momento. Il primo non richiede valutazione al di là dei sentimenti personali; l’ultimo richiede una valutazione al di là del personale. Gli atti istintivi non sono “malvagi” – essi derivano solitamente dall’immaturità. Gli atti malvagi derivano dalla maturità – ma l’immaturità è richiesta per raggiungere questa fase. Cioè, c’è una crescita. La “morale” tenta di soffocare l’istinto e quindi di limitare la crescita.

Annunci

Mano destra e Mano Sinistra (Fonte: Osservando l’Abisso, ONA)

<<La realtà è abbastanza differente. Le Vie della Mano Sinistra e le Vie della Mano Destra sono abbastanza distinte e differenti sia nei loro metodi che nei loro obiettivi. La differenza più importante è che la Via della Mano Destra è restrittiva – certe cose sono proibite o disapprovate – ed è collettiva. Cioè, la Via della Mano Destra porta via una certa responsabilità dall’individuo avendo un dogma formale, un codice di etiche e di comportamento, ed avendo l’individuo che partecipa in un gruppo organizzato, per quanto sregolato quel gruppo possa essere.

In contraddizione, la Via della Mano Sinistra nei suoi metodi non è strutturata. Nella Via della Mano Sinistra genuina non c’è niente che non sia permesso – niente che sia proibito o ristretto. Cioè, la Via della Mano Sinistra significa che l’individuo si assume la responsabilità esclusiva per le proprie azioni e per la propria ricerca. Questo rende la Via della Mano Sinistra sia difficile che pericolosa.

Tuttavia, l’Iniziato genuino della Via della Mano Sinistra sta intraprendendo una ricerca e come tale sta cercando qualcosa: cioè, c’è una dinamica, un imperativo circa le proprie azioni, nonchè la comprensione cosciente e l’apprezzamento che tutte queste azioni sono soltanto una parte di quella ricerca; esse non sono la ricerca stessa.

A causa di questo, per sua natura la Via della Mano Sinistra è spietata – il forte di carattere vince, per mezzo del debole che affonda. Nella Via della Mano Sinistra non ci sono “reti sicure” di nessun genere, non c’è dogma o ideologia da far valere, nessuno che fornisca comodità ed ammorbidisca i colpi, nessuna organizzazione, individuo o “Essere” che gestisca le cose quando diventano difficili, e che fornirà sostegno, compassione e comprensione. O, cosa altrettanto importante, che allontani la responsabilità dell’Iniziato dai suoi atti. La Via della Mano Sinistra genera autorealizzazione ed autoeccellenza – o distrugge, letteralmente o tramite l’inganno e la pazzia.

Essenzialmente, l’Iniziato della Via della Mano Sinistra è uno spirito libero, già in possesso di un certo carattere ostinato, mentre l’Iniziato della Via della Mano Destra è in schiavitù alle
idee ed ai modi di fare le cose di altre persone.

In sintesi, la Via della Mano Destra è morbida. La Via della Mano Sinistra è dura. La Via della Mano Destra è come un gioco confortevole – e che può essere giocato, lasciato per un po’, poi ripreso di nuovo. La Via della Mano Sinistra è una lotta che richiede anni. La Via della Mano Destra vieta il comportamento e limita la responsabilità personale. La Via della Mano Sinistra significa autoresponsabilità ed autosforzo. La Via della Mano Destra richiede che l’individuo sia conforme in un certo modo. La Via della Mano Sinistra non è restrittiva.>>

Daenerys Targaryen e Xaro Xhoan Daxos: dialogo sulla schiavitù

Daenerys :<<I tuoi schiavi sembravano ben tenuti e contenti. E’ stato solo ad Astapor che ho aperto gli occhi. Sai come si fanno e si addestrano gli Immacolati?>>.

Xaro <<Crudelmente, non ho dubbi. Quando un fabbro fa una spada, spinge la lama nel fuoco, la batte con il martello e poi la immerge nell’acqua gelata per temprare l’acciaio. Se vuoi gustare la dolcezza del frutto, devi innaffiare l’albero>>.

D. <<Questo è un albero annaffiato di Sangue>>

X. <<Quale altro modo per far crescere un soldato? Vostro splendore ha apprezzato i miei danzatori. Saresti sorpresa nel sapere che sono schiavi, allevati e addestrati a Yunkai? Danzano da quando erano abbastanza grandi per camminare. Quale altro modo per raggiungere una simile perfezione?. Sono anche esperti in tutte le arti erotiche. Avevo pensato di farne dono a vostra grazia>>

D. <<Fai pure, io li libererò>>.

Xaro trasalì. <<E poi loro cosa faranno? Tanto vale dare una cotta di maglia a un pesce. Sono fatti per danzare>>.

D. <<Fatti da chi? Dai loro padroni? Forse i tuoi danzatori preferirebbero costruire case o cuocere il pane o coltivare la terra. Glielo hai mai domandato?>>.

X. <<E forse i tuoi elefanti preferirebbero essere degli usignoli.

Pensa a Qarth. Nel mondo dell’arte, della musica, della magia, del commercio, in tutto ciò che ci distingue dagli animali, Qarth si trova al di sopra del resto dell’umanità come tu ti trovi al vertice di questa piramide.. Ma sotto, alposto dei mattoni, sua magnificenza la regina delle Città poggia sulla schiena degli schiavi. Chiedi a te stessa: se tutti gli uomini dovessero zappare la terra per mangiare, come potrebbe qualcuno alzare gli occhi per contemplare le stelle? Se ognuno di noi dovesse spezzarsi la schiena per costruire una capanna, chi edificherebbe i templi per rendere glora agli dei? Affinchè alcuni uomini possano essere grandi, altri devono essere schiavi>>.

(Il Trono di Spade, I Guerrieri del Ghiaccio, George R. R. Martin, p 272)

Danerys Targaryen e Xaro Xhoas Daxos in una scena del telefilm