Controversie razziste nella scena Death Metal: il caso Malevolent Creation

In un trionfo di morte e miasmi, tra manuali di medicina legale e citazioni di film horror, il death metal sembra comunque tollerare poco determinati eccessi di matrice razzista; una scoperta fatta in prima persona dai deathster floridiani Malevolent Creation, uno dei grandi nomi rimasti in piedi dopo l’implosione del genere. “The Ten Commandments”, il loro debutto, è scolpito nel granito a colpi di doppia cassa e riff terrificanti e i lavori successivi hanno fatto guadagnare al gruppo uno status invidiabile ed un posto d’onore nell’olimpo death metal. Ma le fondamenta di questo colosso tremarono non poco all’uscita del quarto lavoro, “Eternal”, per via di alcune liriche che innescarono un coro di polemiche: nel disco compare infatti il pezzo “They Breed”, che si scaglia con odio contro (citiamo testualmente), i “fottuti negri”, definendoli “feccia”, “ladri bugiardi” e “pieni di malattie”, auspicandone la morte violenta. La band all’epoca tentò di minimizzare il tutto, ma i problemi si ripresentarono sotto altre vesti quando, durante una data del tour in germania, il bassista e cantante Jason Blachowicz (guarda caso anche autore del testo incriminato) ebbe la brillante idea di presentarsi sul palco con una maglia del Ku Klux Klan. L’effetto sull’audience fu dirompente e il concerti si trasformò in una violenta protesta contro i Malevolent Creation, come ricordato dal chitarrista Phil Fasciana. Dopo questa bravata Blachowicz venne gentilmente messo alla porta (rientrò tuttavia fra i ranghi nel 2010) e il gruppo, forse per sgombrare il campo dai dubbi, si schierò pubblicamente contro il razzismo aderendo al progetto Metalheads Against Racism.

(COME LUPI TRA LE PECORE: Storia e ideologia del black metal nazionalsocialista, pag. 32-33, cap. “Ideologia in Musica”.)

Malevolent Creation – “They Breed”

Testo tradotto dall’inglese (il traduttore non esprime giudizi su di esso, in foto Jason Blachowicz, cantante e bassista dei Malevolent Creation e autore del testo)

cc

Nati in questo mondo di oscenità
Una piaga in ogni città
Il mondo reale non è così reale,
Riempito di feccia e ladri bugiardi,
Minacce di dolore, vite a pretendere
Quando non vi dobbiamo niente.
Costretti a vivere nella paura per sempre
Si riproducono ancora.

Volete sempre e prendete sempre
Quello che non fu mai vostro
Un giorno sentirete l’odio
Che voi date agli altri.

Pieni di malattie,
Ancora si riproducono

Odio contro di voi e la vostra razza
Il sangue cattivo scorre per sempre
La mia vita non sarà finita
Finchè non vi sarete uccisi a vicenda

Volete sempre e prendete sempre
Ciò che non fu mai vostro
Un giorno sentirete l’odio,

Fottuti Negri

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