INTERVISTA A FRANK KRAMER DEGLI STAHLGEWITTER IN ITALIANO

In allegato al link sottostante ed in formato testo, l’intervista integrale a Frank Kramer, chitarrista della storica band RAC tedesca Stahlgewitter ed attivista identitario, intervista del blog NSrevolt che tratta di argomenti extramusicali. Buona lettura agli interessati

 

intervista frank stahlgewitter settembre 2017

link originale in inglese

http://revoltns.blogspot.it/2017/09/frank-of-stahgewitter-interview.html

1) Ho il piacere di presentare il nostro prossimo ospite, Frank della storica band tedesca Stahlgewitter. Grazie per dedicarci parte del tuo tempo prezioso per rispondere alle mie domande. Puoi presentarti in poche parole?

 

Benvenuto a te e grazie per l’opportunità di far parte della rivista. Sono Frank, 40 anni, padre, musicista, blogger, nazionalista e attivo per la mia nazione da quando avevo 14 anni. Le mie bands sono gli Stahlgewitter e gli Halgadom; in aggiunta ho altri due videoprogetti. Der Dritte Blinckwinkel (il terzo punto di vista) e Multikulti trifft Nationalismus (il multiculturalismo incontra il nazionalismo). Nel primo, esprimo il mio punto di vista su alcune tematiche come nazionalismo, razzismo, genocidio bianco, motivazione; ribatto anche alle bugie dei mass media riguardo al nostro grande concerto Rock gegen Uberfremdung ad esempio. L’altro progetto coinvolge un immigrato nero. Discutiamo dell’immigrazione di massa senza rabbia bensì con rispetto reciproco. I sinistrosi ed i mass media cercano di boicottare questo progetto, perché distrugge lo stereotipo secondo il quale i nazionalisti sono stupidi e pieni di odio. Chiunque capisca il tedesco può guardare il mio blog. Qui potete trovare tutti i miei video ed i miei articoli.

https://derdritteblickwinkel.wordpress.com/

 

  1. Come è iniziato tutto? Quando e come hai conosciuto Gigi e deciso di formare un gruppo?

Quando avevo 14 o 15 anni avevo una one-man-band chiamata Volkstroie. Un camerata mi chiese se ero interessato ad una nuova band con il cantante dei Saccara. Mi piacevano i Saccara e la voce di Gigi, quindi fondammo la band nel 1995 e rilasciammo il nostro primo CD Das eiserne Gebet 1994.

  1. Qual è l’origine del nome della band? C’entra con il romanzo scritto dall’ufficiale tedesco Ernst Junger sulla Prima Guerra Mondiale inittolato In Stahlgewittern?

Sì, hai centrato. “Tuono d’acciaio” significa proiettili, bombe e qualunque cosa che uccida il nemico in una guerra.

 

 

  1. Parlami del vostro primo album, Das eiserne Gebet. Non avevi quasi esperienza come musicista a quel tempo (1996) e da quanto ricordo fu registrato con una drum machine e la maggior parte delle canzoni iniziavano con la stessa intro?

Usavo la drum machine per il mio primo progetto Volkstroie. Non eravamo davvero una vera e propria band, eravamo solo io e Gigi, quindi abbiamo fatto questa scelta. Non era proprio il meglio, quindi per tutti gli altri CD abbiamo usato un batterista reale.

  1. La band ha mostrato un grande miglioramento con l’album successivo, Germania (1998), che secondo molti fans è ancora uno dei migliori album della scena tedesca. Cosa ha causato questa rapida evoluzione degli Stahlgewitter?

Grazie per le tue parole! Ci dovrebbe essere evoluzione in tutto. Io e Gigi ascoltavamo moltissima musica metal, ed è per questo che la nostra musica è diversa da quella della maggior parte delle bands RAC. Perché tutta questa differenza fra i nostri primi due CD? Non lo so, ma è bello che tu e il nostro pubblico l’abbiano riconosciuta.

  1. Da quanto so tutti i vostri album sono stati messi all’indice dalle autorità Tedesche. Qual è il motivo per questo? Puoi spiegare ai lettori non tedeschi la radice di questa censura?
    Solo l’album Hohelied der Herkunft non è vietato. Abbiamo il sostegno di due o tre avvocato che controllano i nostri testi. Ma questa non garantisce di evitare problemi perché tutto dipende dalla decisione della pubblica accusa. Interpretano che alcune delle nostre parole potrebbero diffondere odio contro qualcuno o che dichiariamo di non avere un approccio così negativo per quanto concerne la Seconda Guerra Mondiale, e questo è vietato qui. È pazzesco. Nessun’altra nazione nel mondo, a parte l’Austria, ha delle leggi così stupide.

 

 

 

 

 

 

 

  1. Mi parli dei problemi che hanno riguardato te e gli Stahlgewitter per quanto concerne i Servizi Segreti Tedeschi? Quante unità vengono dispiegate nella lotta contro il cosiddetto “estremismo di destra”? Quando è stata l’ultima volta che hai avuto a che fare con essi?

Per molto tempo abbiamo dovuto subire perquisizioni e la mia chitarra fu confiscata dalla polizia, ma non siamo stati condannati. Hanno cercato di intimidirci, ma questo è impossibile. Devo dire che è da molto tempo che non ho problemi con le autorità, perché rilasciare un album richiede tempo, e la nostra ultima release è del 2013.
Il mio ultimo problema per “supportare un gruppo criminale” è stato quando ho messo un banner del mio negozio online nel forum Thiazi. Era il più grande forum “di destra” in Germania. Per avere discusso argomenti vietati in questo forum, il fondatore fu accusato di “fondare un gruppo criminale”. Ho dovuto pagare 900 € perché la pubblica accusa non aprisse un processo contro di me. Se avessi rifiutato di pagare, avrei dovuto viaggare a Rostock, una città della Germania Est, ad ogni udienza. A causa del mio lavoro, non potevo permettermelo, sia come tempo che come logistica. Quindi ho pagato i 900 € e ho ricevuto un grande supporto dai miei camerati, dato che hanno raccolto la maggior parte dei soldi per me. Molte grazie a questa Volksgemeinschaft (Comunità Popolare).

  1. Passiamo alla parte sociale e politica dell’intervista. So che la libertà d’espressione è alquanto limitata in Germania, quindi sentiti libero di ignorare ogni questione che tu possa trovare inappropriata o che pensi ti possa causare problemi legali in Germania. Il giornalista tedesco Udo Ulfkotte, morto quest’anno, ha scritto un libro che riguarda la cosiddetta “Industria degli Immigrati” in Germania. Sei d’accordo che tale industria esiste?

Sì, sicuramente! Vi è un’agenta nascosta delle ONG e di altre parti di questa industria dell’immigrazione, come la commissione EU. Ma in realtà non è nascosta alle persone, che possono fare delle ricerche e leggere. Le Nazioni Unite la chiamano “immigrazione di sostituzione”. Lo scopo è riempire l’Europa di non-Europidi in modo che i consumatori possano salvaguardare l’incessante crescita del capitale e dell’economia. L’altro scopo è distruggere la nostra razza con la mescolanza razziale. Se non vi è un popolo omogeneo, non vi è una comune origine né un concetto di stato-nazione e quindi è più facile smantellare completamente i confini.

 

  1. Non posso evitare di fare una domanda sull’attuale situazione in Germania. Qual è il motivo di questi enormi flussi immigratori illegali? Qual è il ruolo della Merkel in questo? Pensi che lei abbia un reale impatto in questo processo o che sia manipolata da fattori esterni globali?

La Germania oggi non è una nazione sovrana. I cosiddetti politici sono come pupazzi nelle mani delle grandi banche, delle forze economiche e di una rete di ONG e lobbies che tirano i fili. La Merkel è anche lei una schiava di queste reti, come ogni politico prima di lei ed ogni politico che seguirà i suoi passi. Questa è la principale ragione per la quale dobbiamo cambiare l’intero sistema! La situazione è pessima. Dal 2015 abbiamo avuto più di 2 milioni di immigrati arabi e negroidi. L’80% di loro sono giovani uomini. Ogni giorno stuprano donne e bambine tedesche, c’è un’escalation di violenza e devastano il nostro sistema sociale. Tuttavia il principale problema non sono questi immigrati, bensì i democratici che li invitano e che li supportano dando più diritti a loro che alla popolazione autoctona. Un esempio: ci sono alcuni casi in cui gli immigrati bruciano la propria residenza per richiedenti asilo perché vogliono vivere in un altro posto. In questi casi gli immigrati non vengono puniti in alcun modo. È successo che un uomo tedesco ha dato fuoco ad una casa vuota in procinto di diventare una residenza per richiedenti asilo. Non voleva crimine, stupri e violenze nella sua città. È stato condannato a 2 anni di carcere per questo. Quando un immigrato stupra una donna tedesca o una bambina, il più delle volte evita la prigione. La motivazione è che gli immigrati non sanno come ci si comporta in Germania in quanto hanno una cultura diversa! Nei fatti, abbiamo leggi razziali antitedesche. I politici sono contro il popolo Tedesco. Il più grande genocidio nella storia!

  1. Quale sarà l’impatto di questi cosiddetti rifugiati per il sistema sociale ed economico Tedesco nei prossimi anni? Come vedi la Germania nel 2050?

Il nostro sistema sociale collasserà, e se non cambiamo questa situazione la popolazione Tedesca sarà una minoranza nella nostra stessa nazione. I cosiddetti rifugiati hanno anche il diritto di portare le loro famiglie in Germania. Quindi, 2 milioni diventeranno 8 o 9 milioni. Ma dobbiamo combattere contro questo genocidio e non ci arrenderemo mai.

 

 

 

  1. Per favore, puoi commentare i recenti eventi ad Amburgo, durante l’incontro annuale del G20? Perché le autorità permettono questo vandalismo e questa violenza ai sinistroidi e agli anarchici? Quanti dei manifestanti violenti arrestati è arrivato ad affrontare un processo?

Da quanto ne so non vi è stata nemmeno una singola condanna! I motivi sono semplici, il 70% dei giornalisti tedeschi si dichiara di sinistra o di estrema sinistra. Quindi i mass media copriranno la violenza reale e cercheranno di banalizzare la brutalità. La SPD (Partito Democratico Sociale) è il più forte partito ad Amburgo. Vi sono molte connessioni fra il SPD e i gruppi di sinistra violenti come gli Antifa o i Black Blocks. Un altro fatto importante è che i democratici hanno bisogno di questi estremisti di sinistra nella lotta contro di noi, ed è per questo che non vengono perseguiti. Spero che la polizia riconosca il vero nemico e sceglierà di stare dalla parte giusta quando verrà il tempo.

  1. Qual è la tua opinione sulle sottoculture all’interno del movimento Nazionalista in Germania? Sono utili per avere un maggiore supporto dai giovani o, al contrario, ci rendono più difficile diffondere le nostre idee al di fuori di questi movimenti sottoculturali specifici? Sei mai stato uno skinhead?

No, non sono mai stato uno skinhead. Sono stato nella scena Black Metal per molti anni. Non sono contro le sottoculture, ma non dovrebbero essere la cosa più importante per noi. Ci sono troppi ingredienti negativi come l’alcol, le feste e l’indisciplina. Ci sono sottoculture per 20 o 30 anni, ma la nostra cultura germanica, romana o slava ha migliaia di anni. Questo dovrebbe essere importante per noi. E sì, quando ci focalizziamo solo sulle sottoculture limitiamo la diffusione della nostra visione del mondo.

  1. Da persona presente nel movimento da più di 20 anni, cosa pensi delle persone presenti nella scena nazionalista tedesca? Come è stata l’evoluzione a partire dagli anni ’90?

Il movimento ha attratto molte persone e durante questa invasione di massa abbiamo raggiunto tipologie di persone che prima non stavano con noi. Più tipologie di persone generano un maggiore conflitto all’interno del movimento, e questo è un fatto triste. Ma sono sicuro che questi conflitti saranno messi da parte quando i tempi saranno più duri. Dobbiamo capire che non è l’ego ad essere importante, ma solo la comunità.

 

  1. Quanti di essi sono attivisti reali e quanti sono interessati solo all’estetica, al bere ed al divertimento?

Un fatto triste è che si riuniscono più persone per un concerto che per una manifestazione. Ma bisogna fare dei distinguo fra “scena” e “movimento”. La scena è “estetica e divertimento”, il movimento è la reale visione del mondo. Ma la maggioranza non ha niente da dire quando manca lo spirito.

  1. Segui qualche squadra di calcio locale? Come vedi la scena Hooligan in Germania? E’ un buon modo per essere pronti alla battaglia o è uno spreco di energie che è meglio preservare per combattere il Sistema?

Non seguo il calcio. Per me, è solo roba commerciale e multiculturale. Combattere quacuno perché tifa un’altra squadra è una cosa senza senso per me. Sì, può essere un allenamento per combattere. Ma ci sono così tante gangs, spacciatori ed altra feccia che meriterebbe maggiormente un “terzo tempo” ah ah.

  1. Cosa puoi dirci sulle relazioni fra nazionalisti Tedeschi e nazionalisti Polacchi? Per molti anni c’è stata ostilità fra di loro, ma negli ultimi anni sembra che la situazione stia migliorando.

Personalmente non ho contatti con i nazionalisti polacchi. Sicuramente c’erano problemi, a causa delle nostre difficili relazioni durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma penso che oggi abbiamo tanti problemi molto più importanti. C’è un genocidio in corso contro tutti i popoli bianchi e dobbiamo combattere insieme contro di esso. Non importa se vieni dalla Russia, dalla Germania, da Polonia, Bulgaria, Svezia o qualunque altra nazione bianca. Siamo uniti dal nostro destino nel mondo moderno con tutti i suoi sintomi di declino.

  1. Di recente ti si è visto su un canale youtube a discutere di vari argomenti con un reporter di origini Africane. Qual è lo scopo di questo progetto e perché hai scelto di collaborare con un negroide? Qual è il riscontro da parte del pubblico?

Ci siamo incontrati ad una manifestazione di Pegida a Colonia, nel Febbraio 2016. L’assalto sessuale di massa di Capodanno contro le donne tedesche era la ragione di tale manifestazione. Voleva sapere di più delle persone che erano a favore e contro Pegida. Si è avvicinato a noi e voleva parlare. Molti di noi pensavano volesse provocare, perché era negroide, come i rifugiati criminali. Quindi non è stato facile per lui.

L’ho visto, gli ho chiesto che cosa voleva sapere e gli ho esposto i motivi per cui stavo partecipando alla manifestazione e quello che volevo cambiare. Non sapevo che era abbastanza famoso a Colonia, perché mentre si presentava mi sembrava un intrattenitore. Ha organizzato eventi insieme a VIPs, uomini d’affari e artisti, chiamandoli “connettiti e celebra”; in questi eventi, ad esempio, le persone si possono conoscere. Ha fatto un video della nostra conversazione e l’ha messo sul suo canale Youtube. È stato assolutamente corretto e non ha alterato il contenuto delle mie risposte, come è pratica usuale con gli altri cosiddetti giornalisti. Ho commentato sotto il suo post facebook con il video e gli ho detto che è una persona corretta; l’ho invitato a farsi intervistare per il mio blog e lui ha accettato. È stata un’intervista molto lunga. Dopo l’intervista, ci siamo incontrati ancora a Colonia e ci siamo reciprocamente spiegati cosa pensiamo della situazione, dell’immigrazione di massa e della Germania in generale. Dopo il nostro incontro, mi ha chiesto se volevo fare un film con lui con tutta la storia dei nostri incontri. Ho accettato e quindi abbiamo fatto il primo video. Mi ha chiesto qual era la mia visione del mondo e gliel’ho spiegata. È stata una situazione dalla quale abbiamo entrambi tratto vantaggio. Nana Domena, così si chiama, ha potuto dimostrare che è un vero professionista, in grado di parlare con un Nazionalista Bianco, ed io ho avuto la possibilità di parlare liberamente della mia visione del mondo, specificando che il Nazionalismo non ha niente a che vedere con la violenza gratuita. Quindi abbiamo iniziato questo progetto di libertà di parola. I sinistrosi e il sistema ha cercato di distruggere il nostro progetto, dal momento che non si adatta agli stereotipi che i mass media diffondono su di noi. Il riscontro dal pubblico è stato assolutamente fantastico! I commenti sotto il video mostrano il rispetto per noi e per il nostro video da parte di diverse tipologie di persone. Alcuni stranieri, residenti da tempo in Germania, sono anch’essi contro l’invasione, così come le persone normali ed i camerati. Ricevo molti messaggi telematici da persone che hanno visto per la prima volta un Nazionalista che può spiegare il suo punto di vista senza tutta questa stigmatizzazione negativa. Ci sono stati solo alcuni individui di sinistra che hanno attaccato Nana perché “ha dato la possibilità ad un Nazi di fare propaganda razzista”. E solo una manciata di camerati non sono riusciti a capire perché ho parlato con un negroide. Lo dico ancora: non odio le altre razze, ogni razza ha il diritto di esistere, di sicuro nel proprio continente e o nella propria nazione. E sì, sono contro la mescolanza razziale e l’invasione straniera. Ma non cambiamo niente quando ci scontriamo con gli invasori. La radice del male è il sistema democratico/plutocratico. Ho detto a Nana che dovremmo rispedire migliaia di cosiddetti rifugiati alle loro nazioni per vivere in pace. Abbiamo parlato della differenza delle razze in medicina e nei tratti culturali.

Gli ho detto che un arabo non può diventare un Tedesco, come io non potrò mai diventare un Giapponese. Abbiamo parlato di questi argomenti in modo rispettoso, senza rabbia né odio. La cosa speciale è che un negroide ed un Nazionalista Bianco abbiano fatto ciò, e non vi è mai stato un progetto simile. Ok, negli USA David Duke ha parlato con un negroide in TV, ma in Europa questa è una novità e molti camerati supportano questo progetto.

  1. Quali sono le altre tue attività su internet? Parlaci dell’altro tuo video blog chiamato Der Dritte Blickwinkel.

Dopo il mio progetto con Nana Domena, ho ricevuto molte domande sul Nazionalismo, sul Razzismo e sull’Identità. Quindi ho trasformato il mio blog in un vlog, un video blog, e ho fatto dei video per spiegare la mia visione del mondo. Un video parla dei motivi per cui si deve continuare la battaglia, mentre un altro è sul realismo razziale; vi è anche un video sui Servizi Segreti che supportano il terrorismo, e così via. Nel futuro inviterò un vero studio cinematografico e discuterò di diversi argomenti con altri nazionalisti.

  1. Ritornando alla musica, dicci alcune parole sull’altra band in cui suoni, gli Halgadom. Come puoi descrivere il loro stile ed i temi principali trattati nei loro testi?

Halgadom è una forma di espressione per i miei aspetti filosofici e pagani. I testi parlano di mitologia germanica e sono filosofici. Alcuni album sono Pagan Metal, altri sono Neofolk. Io suono la chitarra, compongo le canzoni e canto nelle canzoni Neofolk.

  1. Qual è la tua opinione sulla nuova tendenza chiamata NS Rap?

Ogni generazione ha la sua musica di protesta. Uomini come noi hanno avuto il Rock o il Metal, i giovani di oggi preferiscono il Rap o l’Hip Hop. In realtà non fa per me questa musica ma credo che possa essere un modo per raggiungere i giovani se i testi sono dalla nostra parte.

  1. Qual è stato il motivo dei così pochi concerti live degli Stahlgewitter negli anni passati?

Gli Stahlgewitter siamo solo io e Gigi, e viviamo lontani l’uno dall’altro. Non proviamo insieme come le altre bands. Io registro i riffs a casa con il mio PC, poi li mando a Gigi e lui mi dice quali sono utili. In questo modo creiamo canzoni. E quando lavori in questo modo non è facile fare concerti. L’altra ragione è che i concerti live non fanno molto per me.

 

  1. Cosa possiamo aspettarci dagli Stahlgewitter nel futuro prossimo? Nuovi concerti o un nuovo album?

Quando ho del tempo libero, creo nuovi riffs con la mia chitarra. Ma il tempo libero è raro, quindi mi dispiace, non posso dire niente con certezza.

  1. Alcune bands tedesche come Exzess, Heiliger Krieg e Lunikoff Verschwörung hanno già suonato in Bulgaria. Accetterai un invito per un concerto nella mia nazione?

    Grazie per l’invito, ma non suono live. Creo le canzoni con Gigi e registriamo l’album, ma non ho tempo per i concerti. La mia famiglia, il lavoro, lo sport, i miei progetti video, il mio negozio online e molti messaggi telematici e lettere riempiono le mie giornate. Per i concerti devi chiedere a Gigi. Ha alcuni musicisti session per i concerti.
  2. Grazie per le tue risposte, Frank. Hai qualche messaggio finale per i lettori del blog?

Ti devo ringraziare per le tue domande interessanti. Noi europei viviamo in un periodo molto importante. Noi decidiamo se l’Europa resterà un continente di persone bianche o se la nostra grande Europa precipiterà in un abisso oscuro senza futuro per le prossime generazioni. Dobbiamo stare uniti e costruire la fortezza Europa.

 

 

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