Is Black Metal a White Noise? (trad. Ita, fonte: Resistance Magazine, Gen. 2000)

In allegato al PDF sottostante ed in seguito in formato di testo la traduzione dell’articolo “Is Black Metal a White Noise”, dalla rivista “Resistance Magazine”, del Gennaio 2000, tradotto in italiano nel Settembre 2018.. Meglio tardi che mai.. Buona lettura agli interessati.

Is Black Metal a White Noise? trad ITA

IL BLACK METAL E’ UN RUMORE BIANCO?
Una breve storia del movimento

Il Black Metal è Rumore Bianco? Molti nel movimento White Power tendono a rispondere negativamente a questa domanda. La loro attitudine verso il Black Metal è riassunta da una dichiarazione dal sito internet “Rocking the Reds”; viene affermato che molte bands Death e Black Metal non possono essere considerate bands White Power, perché “chi prenderebbe sul serio questi ricchioni con capelli lunghi e make-up?”. Non c’è affatto da sorprendersi, dato lo spettacolo ridicolo che viene dato da auto-proclamate bands Black Metal come i Britannici Cradle Of Filth, una delle bands Metal più famose ad oggi. È difficile trovare qualcosa di “bianco” in loro, a parte il make up. Comunque le persone, specialmente gli attivisti White Power, dovrebbero avere imparato a non credere alla prima cosa che vedono: il Black Metal dei nostri giorni è sempre stato un ambiente neonazi. Nel 1992-1993, i mass media Inglesi e Tedeschi superarono sé stessi con i titoli sul terrorismo e la malvagità che emergevano dai ranghi del Black Metal. Per esempio, il cantante del gruppo Inglese Paradise Lost, Nick Holmes, una volta disse a riguardo della Nuova Ondata di Black Metal le seguenti parole: “E’ abbastanza spaventoso; è come i fottuti nazi nella Germania dell’Est… è la stessa tipologia di gioco di potere”. Egli si riferiva all’ondata di roghi che aveva colpito le chiese Scandinave nel 1992-1993. Nonostante le origini del Black Metal non lo siano, il genere è diventato velocemente più estremo di quanto lo Skinrock poteva mai essere.

La Nascita del Black Metal.

Tutto cominciò con il secondo album dei Britannici Venom, intitolato Black Metal, edito nel 1982. I Venom facevano parte della New Wave of British Heavy Metal e componevano una tipologia di Metal semplice ed accattivante. Il loro marchio di fabbrica erano testi stereotipati “Satanici”. Ovviamente erano influenzati dai famosi films dei British Hammer Studios, quindi la loro estetica era buffa, come si vedeva dall’estetica occulta dei loro concerti live. La loro “Filosofia Satanica” era puro intrattenimento, anche se dicevano di essere influenzati dalla Bibbia Satanica. Ma anche i Venom fecero l’incontro con gli Svedesi Bathory, che entrarono in scena solo tre anni dopo l’album “Black Metal”. I Bathory portarono all’estremo la frontiera musicale del Black Metal, unendo batterie iperveloci con chitarre completamente distorte e voce infernale.

Questa era la miniera più oscura che si potesse esplorare nella scena Heavy Metal dei primi anni ’80. I Bathory, che non suonarono mai live, soddisfavano anche i fans con ogni possibile clichè sul “Satanic Black Metal”. Giravano persino voci secondo le quali Quorthon, il leader dei Bathory, vivesse in una caverna e sacrificasse bambini ed animali alla superiore gloria di Satana… In seguito, i Bathory rilasciarono quattro dei migliori album del genere Viking Metal.

Dalle Ceneri.

Inaspettatamente quanto il rapido declino del Black Metal, ci fu la nascita della band Death Metal Norvegese Darkthrone. Mentre il loro primo album era un Death Metal classico e non straordinario, la band cambiò drasticamente sia il suo sound che la sua immagine nel suo secondo album, A Blaze in the Northen Sky, del 1991, che aveva un sound aggressivo e glaciale che influenzò fortemente le bands Black Metal seguenti: un lavoro di batteria pieno di rabbia, chitarre come motoseghe ed un cantato in screaming riguardo i paesaggi Nordici, fedi anti-Cristiane e brama di guerra. Seguendo la tradizione delle precedenti bands Black Metal, i tre musicisti usavano degli pseudonimi occulti, Fenriz, Nocturno Culto and Zephyrous, ed avevano un’estetica inusuale di vestiti di pelle con simboli occulti, cinture di proiettili ed in particolare, il “war paint”. Il cantante e chitarrista dei Mayhem Oystein Arseth, detto Euronymous, fornì ai Darkthrone le influenze per creare la loro estetica torva e sinistra. Oystein, una mente contorta con una passione speciale per l’adorazione del diavolo medievale, gli snuff movies e lo Stalinismo, merita veramente di essere chiamato il Padrino della New Wave of Black Metal, perché preparò tutto per un revival di questa branca dell’Heavy Metal quasi dimenticata negli anni prima del 1992. Il cantante dei Mayhem, Per “Dead” Ohlin, si suicidò nella primavera del 1991. Arseth fotografò il cadavere ed il sangue, ricavando anche collane da alcuni pezzi delle ossa di Ohlin che erano saltate in aria a causa del colpo di pistola alla sua testa. Questo episodio bizzarro non è in alcun modo strano per i musicisti Black Metal dell’epoca. Ripugnando il sentimento comune sulla vita e sulla morte, essi vedevano di buon occhio il Darwinismo Sociale e la “sopravvivenza del più forte”.

Mentre i Darkthrone diventavano i portabandiera del rinato Black Metal, l’attenzione della scena Metal si spostava velocemente ad altre bands Black Metal Norvegesi, come Burzum, Mayhem e Immortal. Quello che i giornalisti scoprirono intervistando i membri delle bands come Fenriz, Euronymous, Count Grishnackh, Faust e Demonaz diventò il loro peggior incubo. Questi musicisti avevano sviluppato un cocktail esplosivo di musica frenetica, fedi irrazionali e terrorismo anti-Cristiano. Parlavano di guerra contro il Cristianesimo e rappresaglie contro gli oppressori Giudeo-Cristiani a causa della cristianizzazione forzata dei popoli pagani del Nord. Glorificavano la violenza come un mezzo per prendersi la rivincita, deridevano la moralità cristiana e si vantavano della loro volontà di azione. Ad esempio Bard “Faust” Eithun, ex batterista degli Emperor (Norvegia), che attualmente (ndt, era il 2000) sta scontando una condanna a 14 anni di reclusione per aver accoltellato a morte un gay, una volta disse: “le vecchie bands semplicemente cantavano di fare questo, le bands di oggi lo fanno!”. Varg Vikernes, l’unico membro di Burzum, aggiunse: “sono un vichingo, e noi dovremmo lottare. Fate la guerra, non l’amore, giusto? Una piccola parte dello spirito vichingo sopravvive, e io sono parte di ciò. Odio la pace e l’amore. Della fottuta gente stupida va in giro ad amare gli altri. Noi dovremmo fare la guerra”. Questa non era più musica. Era una chiamata alle armi.

Onda di Fuoco

Infatti la prima chiesa bruciata da un’attivista anti-cristiano fu la Fantoft-Stavkirke, vicino alla città norvegese di Bergen. Questa chiesa di legno, che esisteva fin dal periodo della cristianizzazione della Norvegia, andò in fiamme il 6 Giugno del 1992. In seguito, un paio di chiese e cappelle furono bruciate in Norvegia e Svezia. Questo causò la morte di almeno un pompiere. La polizia sospettò subito del coinvolgimento in queste azioni di persone della scena Black Metal, ma ci volle un anno per arrivare alle prove per le accuse finali. La somma delle chiese bruciate e distrutte in Scandinavia dal 1992 al 1999 è arrivato quasi a 100, ma il fuoco arrivò anche oltre il Mar Baltico ed il Mare del Nord; le fiamme arrivarono a molti edifici cristiani in Europa e, pare, anche in Russia.

Queste azioni ovviamente non hanno niente a che fare con la musica, ma divennero comunque il marchio di fabbrica del vento violento del Black Metal. Per quale ragione giovani persone non affatto colpite dal cristianesimo si fermavano alla chiesa successiva per darle fuoco?

Il più noto bruciatore di chiese, anche se nega di averlo fatto, è Varg Vikernes dalla Norvegia. Non esita ad esprimere il suo supporto per questi atti di terrorismo e spiega le ragioni di questo pensiero: “E riguardo i miei motivi per supportare il rogo delle chiese.. l’età vichinga cominciò il 6 Giugno del 793, quando i vichinghi di Hordalands, in Norvegia, attaccarono un monastero in Inghilterra. Questo atto era una risposta alla conquista del re francese Carlo Magno e alla cristianizzazione dei sassoni nel 792, quando egli distrusse l’Irminsul (un albero sacro, dedicato a Donar; Irminaz è un nome di Donar, e Sul significa pilastro). Quando era successo questo, la Scandinavia era shockata, ed avevamo capito che saremmo stati i prossimi della lista se non avessimo colpito subito. L’attacco all’Inghilterra è il primo attacco che si ricorda, ma di sicuro non è stato il primo; infatti quasi l’80% degli attacchi erano diretti contro la Francia. Comunque, il 6 Giugno 793 è la data storica che simbolizza questa lotta disperata, e questo dovrebbe spiegare perché la Fantoft Stavechurch di Hordaland è stata bruciata il 6 Giugno 1992. Era l’introduzione della seconda era vichinga, il momento in cui ci riprendiamo ciò che è nostro. Questi roghi segnarono un cambiamento nella storia. D’ora in poi, le religioni Ebraiche saranno sistematicamente buttate fuori dall’Europa. Non possiamo più tollerare templi Giudeo-Cristiani sulla nostra terra. Mostrando la nostra volontà di resistere, accendiamo lo spirito della resistenza nel popolo.”

In realtà, molti degli autori dei roghi non avevano questo nobile ideale di rivalsa storica. Lo facevano solo per ragioni triviali, come shockare la società, esprimere odio contro il Cristianesimo o impressionare gli idoli della scena Black Metal. Uno di questi individui condannati per rogo è Thomas Haugen, membro fondatore della band Norvegese Emperor, che diventa molto goffo quando gli viene chiesto qualcosa sull’etichetta di “terrorista Black Metal”. Egli precisa che questa azione era stata commessa sotto l’influenza di Vikernes e della mentalità del primo Black Metal.

Comunque, anche quelli che desiderano prendere le distanze dai loro “reati” del passato sono stati strumentali all’obiettivo di tenere il Black Metal lontano dalla scena Heavy Metal ordinaria che, anche se ribelle, è ancora tollerata nella società mainstream.

Essa non è arrivata al Ragnarok previsto dagli attivisti Black Metal, e il loro destino fu simile a quello di altri movimenti estremi: lotte intestine e pressioni esterne li divisero in molti gruppi rivali incapaci di unirsi per il bene superiore di una missione comune.

IL PRINCIPE DELLA MORTE.

Oystein Arseth supportava la rinascita Black Metal con la sua etichetta discografica, la Deathlike Silence Productions, ed un negozio di dischi ad Oslo, chiamato Helvete. Sia l’etichetta che il negozio erano la spina dorsale della prima scena Black Metal Norvegese, un luogo di incontro per gli individui con la mentalità della “guerra contro il cristianesimo”. Arseth sicuramente sapeva che la sua posizione era importante nella giovane e selvaggia scena Black Metal, anche se diventava sempre meno adatto ad essere un modello per il Black Metal letale e disprezzante della vita che sosteneva a parole. Varg Vikernes, di alcuni anni più giovane del circa 25enne Arseth, inizialmente credeva alle dottrine di Arseth. Secondo Arseth “il Satanismo deriva dal Cristianesimo religioso, e lì dovrebbe stare. Sono una persona religiosa, e io combatto quelli che usano il Suo nome a sproposito. Le persone non dovrebbero credere in sé stesse ed essere individualiste. Esse dovrebbero obbedire, essere schiave della religione”. Oystein diventò amico di Varg, che alla fine rilasciò la sua musica di Burzum tramite la Deathlike Silence Production. Tuttavia Varg si accorse rapidamente della vera natura del suo nuovo amico. Oystein era un miserabile uomo d’affari e sprecava il suo denaro per l’etichetta discografica ed il negozio invece di procurarsi i fondi per attività terroriste come un tempo aveva promesso. Inoltre, non era esattamente il guerriero che pretendeva di essere. Guardava i porno invece che fare la guerra. Mentre Varg impressionava i suoi camerati con le azioni e non con le parole, Oystein si rivelò avere semplicemente una grande bocca; non riusciva a rispettare gli standard che egli stesso promuoveva.

Come i membri dei Venom prima di lui, Oystein era interessato a diventare una rockstar compensando la sua mancanza di successo musicale con un immaginario shockante. Alla fine, gli amici divennero nemici. È difficile ricostruire gli sviluppi che ci furono dopo che Varg uscì di prigione dopo 3 mesi con l’accusa di essere coinvolto nei roghi di Marzo 1993.

Se Oysten volesse davvero uccidere Varg per primo, causando un suo atto di autodifesa, è una materia alla quale credere o no. Comunque, Oystein Arseth fu ucciso da Varg Vikernes il 10 Agosto 1993. La polizia fece partire immediatamente le indagini all’interno della scena Norvegese e Svedese, e ci misero solo una settimana ad accusare Vikernes di omicidio di primo grado, oltre ad altre quattro accuse di roghi e altri reati minori. Nell’Aprile 1994, fu condannato a 21 anni, la pena massima in Norvegia. Vikernes divenne il Charles Manson Norvegese, il nemico pubblico numero uno. La stampa progressista pubblicò un titolo scandalistico dopo l’altro, diffondendo sempre più dettagli particolari sulla scena Black Metal Norvegese. Quella che era iniziata come una violenta ribellione giovani e, spinta dallo spirito degli antichi racconti e delle antiche saghe, veniva ritratta come un manipolo di adoratori del diavolo, maniaci assetati di sangue. La morte di Arseth ebbe un impatto tremendo sul Black Metal; portò alla perdita di quasi tutte quelle che un tempo erano le sue figure chiave. Comunque, la forza che era rimasta nell’ombra e aveva dichiarato guerra al Metal mainstream per quasi due anni, ora si trovava improvvisamente sotto i riflettori. Queste circostanze portarono il Black Metal ad una crescente popolarità ed attirarono l’interesse delle grandi aziende discografiche in queste bands lunatiche del Nord. Senza le falangi fanatiche delle prime bands Black Metal, che rifiutavano di condividere il destino mainstream del Death Metal, la commercializzazione del Black Metal iniziò definitivamente. Bands come Emperor e Satyricon, norvegesi, ritrattarono il loro precedente radicalismo; nacquero nuove bands come Cradle of Filth e Dimmu Borgir, che usavano l’estetica Black Metal rigettando però la violenza Black Metal. Varg Vikernes non uccise semplicemente l’uomo che era il maggiore responsabile del revival del Black Metal, ma finì per tarpare le ali alla scena. Con la scena frammentata, iniziò una lotta interna fra gruppi come F.O.E. (Friends of Euronymous) e F.O.G. (Friend of Grisnackh).

Le attività terroristiche sembrarono aver lasciato definitivamente la Scandinavia, ed era nato una nuova moda, una moda i cui seguaci usavano l’estetica Black Metal ed ascoltavano la musica, ma al tempo stesso erano ansiosi di farsi accettare dalla società e prendere parte al business musicale mainstream. Questo sviluppo, che iniziò nel 1994 e dura fino ai giorni nostri, finì per dividere ancora una volta la scena, fra mainstream ed underground.

Il Ritorno di Wotan

È noto che il Black Metal era nato come musica “satanica”. Dato che molte bands iniziarono quando erano teenagers, il loro “Satanismo” era più una ribellione contro i genitori e la società che altro. Erano interessati solo al valore shockante di questa estetica, anche se i Bathory dimostrarono che il progresso intellettuale può accompagnare l’evoluzione musicale. Mentre i primi tre albums erano meramente degli sfoghi satanici, con Blood Fire Death questa band iniziò un viaggio in sonorità epiche di Metal Wagneriano e mitologia Vichinga. La differenza fra le loro prime tre uscite ed il seguito sembra molto vasta. Ora chiunque comprende che la musica dei Bathory è legata agli stessi elementi archetipi. Come il Paganesimo fu corrotto e trasformato nella mitologia cristiana del Satanismo lungo i secoli, il Satanismo è stato gradualmente ri-trasformato in puro Paganesimo nella scena Black Metal. Oltre ai Bathory, Burzum ha avuto un grande impatto nella rinascita pagana che oggi ha quasi sostituito il Satanismo della vecchia scuola. Varg Vikernes non ha mai incluso il Satanismo nella sua musica né nella sua estetica, anche se era solito parlare di “male per il fine del male” nelle sue primissime interviste. Invece del Satanismo, utilizzava i romanzi di Tolkien come metafora del suo Odinismo. Ci si potrebbe chiedere perché Burzum non ha promosso il Paganesimo fin dall’inizio. Una ragione potrebbe essere l’influenza di Oystein Arseth ed i suoi dogmi satanici sulla New Wave of Black Metal. Vikernes iniziò a professarsi Odinista dopo che fu imprigionato per l’omicidio di Arseth. Da quel tempo, Burzum è esistito “esclusivamente per Odino, il nemico con un occhio solo del Dio Cristiano”. In Europa Varg diventò il portavoce più influente della rinascita pagana Pangermanista dal 1945. Gli album di Burzum successivi, specialmente Filosofem, Daudi Baldrs e “Hlidskjalf” si dimostrarono dei capolavori di arte Nordica.

Dal 1994, il Paganesimo ha continuato la sua marcia trionfale all’interno del genere Black Metal. Nazionalismo, Ariosofia, Misticismo del Sangue e Filosofia Volkisch hanno anche cambiato le visioni del mondo dei musicisti Black Metal.

Il Viking Metal ed il Pagan Metal sono diventati nuovi sottogeneri, con bands come gli Enslaved (Norvegia), Einherjer (Norvegia), Helheim (Norvegia), Thyrfing (Svezia), Vintersorg (Svezia), Absurd (Germania), Graveland (Polonia), Thor’s Hammer (Polonia), Gontyna Kry (Polonia), Nokturnal Mortum (Ucraina) e molti altri. Specialmente i Graveland sono diventati l’avanguardia del Paganesimo aggressivo e militante. Un personaggio noto ai lettori di Resistance, Rob Darken, leader dei Graveland, affermò che lavorava per “l’era ventura di una nuova guerra, un nuovo olocausto ed un nuovo Fuhrer che avrebbe guidato la gioventù forte, potente ed istruita alle tradizioni Pagane”. Darken promuove la vendetta sugli usurpatori Cristiani, e disprezza allo stesso modo la democrazia, il pacifismo ed il liberalismo. L’attivismo di Varg Vikernes non poteva essere fermato dai muri di una cella di prigione. Egli fornì l’idea iniziale del programma politico di un Fronte Pagano Pangermanista(All-Germanic Heaten Front, A.H.F.), un’organizzazione che sarebbe stata inconcepibile senza la rinascita pagana alla quale egli stesso aveva dato vita. Attualmente l’A.H.F ha divisioni in Islanda, Norvegia, Svezia, Olanda, Germania e Danimarca. Una branca dell’A.H.F. esiste persino in Nord America, ed è chiamata Vinland Heathen Front. Quello che era iniziato come una ribellione nordica di giovani arrabbiati stufi della loro comoda vita in una nazione Cristiana e progressista era diventato un movimento politico Neopagano. L’A.H.F. è attualmente un competitore credibile di altre organizzazioni Asatru Odiniste, molte delle quali sacrificano le ambizioni politiche per la comodità di una buona reputazione nella società. Il percorso dall’Helvete ad Asgard era terminato, ma è ovvio che doveva andare così. Quasi 10 anni dopo la rinascita del Black Metal, questo genere e la sua sottocultura giovanile rappresenta in modo chiaro una dichiarazione di Paganesimo ed Identità Ariana.

 

 

Cospirazione per la Supremazia.

Mentre gli autori dei roghi in Scandinavia usavano un’arsenale ideologico molto limitato per la loro crociata anti-Cristiana, l’attuale milizia Black Metal ha capito che c’è bisogno di un riarmo, sia ideologico che tattico. I legami fra il Black Metal e l’attivismo White Power organizzato sono decisamente aumentati negli ultimi anni. Nel 1996, i giornali francesi pubblicavano notizie riguardanti un “gruppo malvagio di adoratori del diavolo” accusati di aver dissacrato una tomba e fatto foto ai cadaveri. Tuttavia non era questo evento macabro ad aver fatto notizia. Quello che aveva davvero spaventato i giornalisti erano i collegamenti, scoperti dalla polizia, dei membri di bands Black Metal come Funeral/Kristallnacht e Bessed in Sin con i famosi Charlemagne Hammerskins. Una vera cospirazione “diabolica” che aveva fatto notizia, guadagnando i titoli di giornale: fanatici attivisti Black Metal uniti con altrettanto fanatici boneheads per assaltare lo status quo. Questo prometteva una notte insonne per le menti politically correct. Per i democratici, i progressisti ed i pacifisti era addirittura peggio: Lene Bore, la madre del “nemico pubblico numero uno” Norvegese, fu improvvsamente arrestata nel 1997 con le accuse di “supportare un gruppo armato illegale” perché accusata di aver fornito fondi considerevoli a questo gruppo di quattro giovani maschi. Il “commando terroristico” era accusato di aver pianificato la liberazione di Varg Vikernes dalla prigione e l’omicidio di alcuni membri del Governo Norvegese e della chiesa. Le accuse contro Lene Bore alla fine furono ritirate, e Varg negò ogni legame con il gruppo. Si noti che il capo del gruppo era nientepopodimeno che lo Skinhead Tom Eiternes, ex-leader del Norsk Hedensk Front (Fronte Pagano Norvegese), che si era convertito all’Odinismo dopo che aveva fatto amicizia con Varg in prigione. Gira voce che Varg volesse entrare nel Vitt Arisk Motstand prima di essere arrestato per l’omicidio di Arseth, e l’ovvio supporto degli Skinheads militanti per la sua causa dimostra ancora una volte gli stretti legami fra l’Odinismo violento ed il White Power militante. Un anno dopo, un’altra star del Black Metal divenne un fuorilegge dopo una carriera musicale considerevole. A differenza della Norvegia, la scena in Svezia non aveva mai avuto casi di omicidi. La situazione mutò nel 1998, quando Jon Noedtveidt, leader della band Black Metal molto popolare Dissection, venne preso in custodia per omicidio di primo grado.

Era sospettato di aver partecipato a vari omicidi irrisolti, l’ultimo dei quali riguardava un gay Algerino che fu ucciso con un colpo al collo a Gothenburg. Girava voce che Jon facesse parte di una setta satanica, e non faceva mistero di avere giurato fedeltà al “potere delle tenebre” nelle sue numerose interviste prima dell’arresto.

Comunque, era stato anche detto dai giornalisti di cronaca nera che questa “setta” aveva un’attitudine “fascista”. Jon ora sta scontando una condanna a 8 anni per concorso e favoreggiamento in omicidio.

Lo scenario “peggiore” della fratellanza fra Skinhead e Black Metal ci fu in Germania. Hendrik “JFN” Mobus, noto per far parte della band Black Metal Absurd, oltre che per la sua partecipazione in un omicidio nel 1993, ha scontato circa 5 anni e 4 mesi in prigione. Con due complici, uno dei quali era il chitarrista e cantante degli Absurd, Hendrik uccise un compagno di scuola il 29 Aprile 1993. Fu condannato a 8 anni di prigione, ma fu rilasciato sulla parola dopo aver scontato i due terzi della sentenza. In prigione Hendrik si affiliò idealmente alla Gentilità Germanica, maturò una visione del mondo Volkisch e Nazionalsocialista. Lentamente ma inesorabilmente la sua visione del mondo si era evoluta in un credo Nordico ed in un’etica Germanica. Hendrik affermò i suoi ideali in varie occasioni (ad esempio in “Lords of Chaos”, uscito per la Feral House Publication) e fu contattato da numerosi Skinheads Nazionalsocialisti. Dopo che fu rilasciato di prigione, Hendrik lavorò per l’etichetta indipendente Black Metal Darker than Black Records. Fece amicizia con i Saxonian Hammerskins ed infine diede vita ad una stretta collaborazione fra la sua etichetta e la loro, la Hate Records. Le autorità tedesche difficilmente avrebbero potuto tollerarlo. Il 6 Ottobre 1999 la polizia politica tedesca avviò una repressione pesante contro questa fratellanza. Grazie alla collaborazione fra poliziotti armati e membri dei Servizi di Sicurezza Nazionale e Pubblici Ministeri, fecero irruzione in quasi due dozzine di luoghi in tutta la Germania. Le etichette discografiche D.T.B Records (Erfurt), No Colours Records (Borna) e Burznazg Production (Bad Frankenhausen) furono fra gli obiettivi delle retate. Le accuse per tutti erano quelle di “diffusione di propaganda Nazi”. Far chiudere una o più etichette indipendenti per il governo tedesco era molto meno importante della volontà di contrastare il crescente avvicinamento fra gli estremisti delle scene Black Metal e Skinheads.

L’attivismo di Hendrik si scontrò ancora una volta con la legge, e furono portate nuove accuse contro di lui. Per “utilizzo pubblico di un simbolo Nazionalsocialista” fu condannato ad 8 mesi nel Luglio 1999, e dopo le retate menzionate prima, anche a causa dell’isteria dei media Tedeschi, il tribunale annullò anche il suo rilascio sulla parola. Inoltre, dopo la retata alla Darker Than Black Records, Hendrik fu condannato a 18 mesi per il suo contributo al libro “Lords of Chaos”.

In tutto, Hendrik Mobus doveva scontare ulteriormente più di 5 anni in galera. Ora è in fuga, ricercato dalle autorità tedesche con un mandato di arresto internazionale. Il miglior movimento organizzato fra Black Metal e Skinhead esiste oggi in Polonia. Quello che è ancora impensabile in altre nazioni è considerato di buon senso lì. Gli Skinheads e gli esponenti del Black Metal suonano insieme nelle bands, gestiscono etichette discografiche che producono entrambi i generi musicali e diffondono fanzines per entrambe le controculture giovanili. Lo split fra Graveland ed Honor che sta per uscire è un risultato di questa alleanza. Oltre ogni dubbio, la Polonia è oggi la fortezza mondiale del Black Metal Nazionalsocialista, seguita a breve distanza dalla Grecia, nella quale il movimento “Alba Dorata” è supportato da numerose bands Black Metal, come Necromantia, Legion of Doom e altre.

Camicie Nere – Black Metal

La primavera del 1999 segnò l’uscita della compilation The Night and the Fog – A Tribute to National Socialist Black Metal Underground, CD in edizione limitata. Questa release mostrava l’underground estremo Black Metal in tutta la sua estensione per la prima volta in assoluto. Bands dalla Polonia (Graveland, Thor’s Hammer, Gontyna Kry, Galgenberg, Fullmoon), Germania (Absurd), Francia (Kristallnacht, Bekhira) e persino Stati Uniti (Weltmacht, Birkenau) si unirono per celebrare solennemente la loro ideologia e la loro musica. Come ci si aspettava, la release ottenne l’attenzione della scena Black Metal, facendo piangere come cani bastonati le etichette discografiche ed i mailorder a scopo di lucro. Esse cercarono di ignorare e boicottare il Black Metal Nazionalsocialista, ma lo stesso underground aveva dimostrato che i loro sforzi erano vani.

Se nessuno fosse interessato nel Black Metal Nazionalsocialista, come i media del Metal ci vogliono far credere, perché allora c’è tutta questa richiesta per tale compilation? Perché vi è un interesse in crescita nelle bands che hanno contribuito ad essa? Il Black Metal, all’alba del nuovo, ma senza dubbio ultimo, millennio cristiano, è diviso in mainstream ed underground. Mentre il mainstream è quello che puoi vedere nelle pagine luccicanti dei giornali famosi, l’underground continua ad esistere, ed ora è svelato anche alla grande maggioranza. L’underground militante è entrato nelle nuove forme di mass media, ovvero l’internet.

Ora è rappresentato dal Pagan Front, una coalizione di varie etichette discografiche, compagnie di mailorder, fanzines e, senza dubbio, bands. Esse si considerano l’avanguardia della rinascita Pagana; trasmettono ai loro ascoltatori l’etica nativa, la fede Pagana e l’opposizione anti-Cristiana. Da questo punto di vista, questa branca del Black Metal è rivoluzionaria quanto il RAC e l’Hatecore. Il suono delle bands è la colonna sonora feroce e selvaggia per il ritorno di WOTAN, che riporterà alla gloria degli antichi popoli Nordici. Resistance Magazine quindi continuerà ad occuparsi delle bands principali di questo genere, perché siamo fermamente convinti che essi esprimono la Consapevolezza Ariana con la stessa intensità delle bands White Power.

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Citazioni di Rob Darken da “Come Lupi fra le Pecore” pt.1

Appartengo senza dubbio a coloro che pensano che Adolf Hitler sia la figura più imponente nella storia europea degli ultimi anni. Hitler e i suoi consiglieri hanno provato a creare un gigantesco capolavoro di ordine sociale. Hitler ha cercato di costruire un impero simile a quello romano, basato sui valori pagani e sulle credenze e le tradizioni dell’Europa ariana” (Rob Darken, Graveland, Resistance Magazine n. 7, primavera 2007).

Tuttavia, con il volgere del millennio si registra una forte inversione di rotta, con solo pochi gruppi rimasti in vita e una realtà che necessitava di ricambio generazionale e nuove alleanze. Proprio in questo contesto di parziale sbandamento si rinsaldano i rapporti fra ambiente skinhead ed NSBM, e lo split tra Honor e Graveland sancisce un primo, evidente segnale di convergenza tra l’estrema Destra più classicamente legata all’area skinhead e i nuovi adepti del black metal ideologizzato. Come ebbe da dire lo stesso Darken.

“Questo split è stato un grosso evento e ha causato parecchio trambusto nella nostra scena. Siamo rimasti molto soddisfatti dalle reazioni degli ascoltatori. A quel tempo la scena pagan metal polacca era molto forte. Ha iniziato a radicalizzarsi e a supportare ideologie della Destra bianca. A quel tempo alcuni metallari ascoltavano gli Honor. Il nostro split ha abbattuto una barriera di ostilità tra gli skinhead e i metallari dai capelli lunghi. La situazione è cambiata. Da allora, nei rituali pagani o alle manifestazioni patriottiche si possono vedere skinhead e metallari fianco a fianco. Cose del genere non sono mai avvenute in passato. Dopo la pubblicazione di questo split, abbiamo iniziato ad avere problemi con la polizia ed i servizi segreti. È finita che gli Honor hanno sospeso le loro attività, e la scena pagan metal polacca si è indebolita”.(Rob Darken, da Heathen Hammer, 2008).

Nello stesso anno viene dato alle stampe il successore di “Immortal Pride”, in un certo senso un disco rivoluzionario anche sul piano ideologico. “Creed of Iron”, questo il titolo, omaggia infatti uno dei testi cardine del movimento Wotansvolk, fondato da Katja Lane e Ron McVan sotto la diretta influenza del pensiero di David Lane, famigerato creatore delle “14 Words”.

“Ho creato Creen Of Iron ispirandomi all’omonimo libro di filosofia Wotansvolk scritto da Ron McVan. Molti di noi, ispirati da nuove prospettive religiose e dalle credenze dei nostri avi, camminano sul sentiero della saggezza e della conoscenza che provengono dalle profonde spiritualità originarie della nostra razza e delle nostre nazioni. Il fuoco brucia nei luoghi di culto dei nostri progenitori. Giovani guerrieri si incontrano per combattere e in questo modo si avvicinano alla natura dei nostri antenati pagani. Lasciano tracce eterne di credenze originarie e di una cultura che non verrà mai più distrutta dalla giudeo-cristianità. Chi vuole provare a fermarci, è arrivato troppo tardi”. (dal booklet di Creed Of Iron, 2000, No Colours Record).

Nel 2002 è invece un’altra inquietante release ad aiutarci a comprendere il quadro ideologico che si cela dietro al gruppo: per mezzo di una nuova collaborazione con la Vinland Winds di Richard Mills viene alla luce “Blood of Heroes”, un 7’’ in edizione limitata con tiratura a 1488 copie numerate, una cifra ovviamente non casuale. Come riportato nel libretto della ristampa uscita nel 2004 per No Colours, dietro a questo EP si celava infatti un  ben preciso progetto ideologico.

“Inizialmente l’EP Blood Of Heroes doveva essere dedicato a Timothy McVeigh, che per me è l’unico vero eroe americano. Ma l’uscita del singolo è coincisa con l’11 di Settembre. Per cui ho dovuto modificare la dedica. Non volevo che la Vinland Winds Records di New York, che doveva pubblicarlo, potesse avere qualche tipo di problema con i servizi speciali. Timothy McVeigh è stato condannato a morte e giustiziato esattamente tre mesi prima dell’11 Settembre, il 6 Maggio del 2001. Gloria agli eroi!”. Timothy James McVeigh è stato un terrorista americano, riconosciuto colpevole di esser stato l’esecutore materiale dell’attentato di Oklahoma City del 19 Aprile 1995 e quindi condannato a morte. […] Prima dell’attentato alle Torri Gemelle, la strage di Oklahoma City era l’atto terroristico che aveva mietuto più vittime sul suolo americano: quella mattina si contarono 168 morti, di cui 19 bambini. La scelta di dedicare un disco ad un personaggio così controverso legato ad un drammatico fatto di sangue è tuttavia da mettere in relazione a quel percorso che ha portato Rob Darken a distanziarsi da sterili questioni partitiche per approdare ad una concezione più legata ad una forma di dissidenza nei confronti della società attuale e delle derive da lui viste come negative (multiculturalismo, lobby di potere, corporativismo). In questo senso McVeigh, che fece saltare il Murrah Federal Building come forma di ritorsione verso uno Stato percepito come ostile nei confronti dei suoi stessi cittadini, assurge per Darken a figura simbolo del dissidente bianco.

(COME LUPI TRA LE PECORE: Storia e ideologia del black metal nazionalsocialista, pag 146- 151 Sinistrum Polska).