AMERICAN WIDERSTAND: POTERE BIANCO E METALLO NERO PT 3.(Xenophobia e Wotanorden)

Al PDF sottostante ed in formato di testo qua sotto si può trovare questo estratto dal capitolo dedicato alla scena americana del libro “Come Lupi fra le Pecore”.

Si parla, del dettaglio, delle bands Xenophobia e Wotanorden.
Buona lettura agli interessati.

AMERICAN WIDERSTAND PT 3

Tra i primissimi predicatori della scena NSBM in territorio statunitense vi è Warhead Von Jewgrinder (al secolo Brian James Moudry), che ha saputo farsi un nome di tutto rispetto grazie alle sue molteplici attività in campo politico-religioso e per aver fondato nel 1996 gli Xenophobia, band con all’attivo un solo album, Reclaiming Celtic Glory, uscito a distanza di ben dieci anni dalla loro nascita. Nato a Chicago nel Dicembre 1976, Moudry si avvicina agli ambienti dell’estremismo neonazista fin dal periodo adolescenziale, interessandosi al metal di stampo razzista già a partire dalla prima metà degli anni Novanta. Nel 1995 fonda la prima pubblicazione interamente dedicata alla scena ed alla causa NSBM: Hatemonger Warzine. Una quarantina di pagine di crude fotocopie in bianco e nero ricche di articoli, interviste ed approfondimenti sulle quali trabocca un’esorbitante farcitura di svastiche, invettive e propaganda razziale assortita. Già a partire dal primitivo editoriale, Moudry dimostra delle idee piuttosto chiare, oltre che di non avere alcun pelo sulla lingua:

<<Il black metal nazista non è una moda.. è il futuro! Lo spirito della sacra croce uncinata non morirà mai! Il black metal è la musica della razza dominante, da e per le persone con una discendenza europea. Non è roba per ebrei, negri, o hipie liberali e omosessuali>>.

Nel corso di una decade, a cavallo fra il 1995 ed il 2006, verranno pubblicati cinque numeri di Hatemonger. Al pari della sua ideale consorella europea (la ‘zine greca Wallachian Tyrant, come detto un altro fondamentale punto di riferimento cartaceo per l’ambiente NSBM del periodo), la testata di Moudry tratterà tutti i nomi di rilievo per quella scena che andava velocemente a delinearsi: Spear of Longinus, Funeral (poi diventato Kristallnacht), Der Sturmer, Graveland, Grand Belial’s Key, Pantheon, Arghoslent, Absurd, senza contare la mole di articoli riguardanti la condizione della dissidenza bianca in America, il sistema carcerario, i raduni politici e le variopinte attività per militanti.

Non tutti i gruppi coinvolti su Hatemonger supereranno la prova del tempo, e in alcuni casi già all’epoca si poteva percepire l’attitudine da poser di chi aveva iniziato a mescolare azzardatamente musica e politica estrema, tanto da portare Moudry a chiedersi quanto e cosa vi fosse di genuino in questa scelta.

<<Temo che in alcuni casi ci troviamo davanti a dei modaioli. Alcuni di questi gruppi hanno cambiato le proprie idee dopo aver guadagnato un po’ di popolarità, o dopo essere satti osteggiati apertamente. Quando ho iniziato a pubblicare Hatemonger Warzine nel 1995/1996 c’era solo una manciata di band che supportava o promuoveva la causa razzista, e alcune solamente nelle interviste e non nei testi>>.

La tiratura non supererà mai le 300 copie a numero, ma l’impatto della fanzine lascerà dei segni indelebili nell’allora piccola, ma già agguerrita, realtà NSBM. Uscita dopo uscita, Hatemonger acquisirà sempre più confidenza a livello editoriale, divenendo nel contempo molto più curata nell’impaginazione e nelle grafiche, ma non per questo meno violenta e massimalista nelle sue esternazioni. Non è difficile notare come una buona parte di ogni numero sia dedicato alla World Church of the Creator (oggi comunemente nota come Creativity Movement), la stessa fonte dottrinale da cui a suo tempo anche Burdi aveva attinto i primi insegnamenti di stampo razzista; e infatti a partire dal 2002 Moudry, da semplice adepto, scalerà velocemente le gerarchie dell’organizzazione fino a divenirne reverendo, oltre che ad assumerne la carica di leader per lo Stato dell’Illinois.

Oltre al Black Metal, nel corso degli anni la carriera musicale di Moudry si è divisa con altri progetti decisamente indirizzati all’hatecore, come i White Minority e i disturbanti Flammable Hebrews, grazie a cui ha calcato i palchi di eventi come lo Ian Stuart Memorial organizzato dalla sezione americana del network skinhead Blood and Honour, o il raduno degli Imperial Klans of America nel Kentucky. Ma il suo riferimento musicale primario rimangono gli Xenophobia. Gli esordi su nastro, ovvero i due demo rispettivamente intitolati Boot Stomping, Church Burning, Black Metal (1996) e Vomit on the Rabbi (2004) sono l’esempio di un black metal scarsamente identificante: grezzo, sporco, primitivo e ben poco incisivo. Nemmeno Moudry si dimostra troppo tenero ricordando i suoi primi esperimenti in musica, mentre è l’uscita del full-lenght Reclaiming Celtic Glory a segnare un decisivo quanto importante passo in avanti; il primo album degli Xenophobia gode infatti dell’apporto tecnico-musicale di Stolztrager, frontman dei Veil, un altro ensemble facente parte (al pari degli stessi Xenophobia) del Pagan Front. Egli affermò:

<<Brian Moudry conosceva il mio gruppo ed io ero interessato alla sua band, così abbiamo iniziato a discutere di alcune idee. Mi sono proposto di collaborare agli Xenophobia come chitarrista. Da quel momento in poi abbiamo iniziato a lavorare insieme su delle canzoni che avevo scritto, e alla fine abbiamo inciso l’album Reclaiming Celtic Glory. Ci siamo anche esibiti in due incredibili concerti (uno con gli Absurd e l’altro con i West Wall). A ripensarci, sono ancora fiero di quel materiale. È stata una collaborazione straordinaria, ed è grandioso aver fatto parte della band black metal più famosa del Nord America. Fareste molta fatica a trovare qualcuno più dedito alla scena di quanto sia Brian>>.

[…]

Tornando agli Xenophobia, nelle cinque tracce che compongono il loro unico album si conentra una colata di intolleranza razziale ed antisemitismo priva di ogni scrupolo. Il disco, nonostante i ricercati richiami alla patria originaria che sorge al di là dell’Atlantico, non riesce comunque a liberarsi dalla zavorra di un’identità minata fino all’osso dall’americanismo. A dispetto dell’artwork impegnato, corredato da immagini ancestrali e foto di paesaggi naturali inviolati, il messaggio marziale paracavalleresco di Reclaiming Celtic Glory cozza con un continuo sottofondo tematico da impietosa “guerra razziale metropolitana”. Da questo inalterabile DNA emergono brani come Silent Brotherhood, dedicati all’omonima organizzazione nazionalista rivoluzionaria bianca fondata nei primi anni Ottanta da Robert Jay Mathews. E tutto sembra riflettersi, in modo fin troppo invadente, nell’ossessione razziale creazionista (nda, riferita al Creativity Movement) di un seguace della chiesa di Klassen costretto a vivere nel contesto di una tipica cittadina multietnica americana come Joliet, effettivo domicilio di Moudry nell’Illinois. Non a caso il disco degli Xenophobia viene dedicato a “Gonzo”, un confratello di Moudry incarcerato per omicidio di primo grado “mentre si difendeva da alcuni amici dei negri”.

Non dovrebbe quindi sorprenderci che in oltre tre lustri di attività il gruppo di Moudry non abbia prodotto più di un solo full-lenght, e che da diversi anni la sua Hatemonger Warzine si sia fermata al quinto numero.

<<Hatemonger non viene pubblicata dal 2006/2007, la seconda volta che i federali mi hanno perquisito la casa hanno anche sequestrato il nostro computer. Dove vivo, nel cosiddetto Nord liberale, i razzisti sono trattati come criminali o reietti. Ho perso diversi cosiddetti amici, familiari e parecchie libertà per questo motivo.>>

[…]

Le cronache di alcune questioni giudiziare che hanno avuto come protagonista il leader degli Xenophobia hanno trovato spazio proprio all’interno degli editoriali di Hatemonger, oppure sono state descritte in occasione delle rare interviste rilasciate da Moudry. In una di quelle pubblicate più di recente, rilasciata ad una ‘zine underground italiana e risalente al mese di novembre del 2010, Jewgrinder si augurava di riuscire a pubblicare a breve diverso materiale a più mani oltre ad un nuovo disco ad ampio respiro. Specificava però di essere nuovamente sotto processo per aver utilizzato un’arma illegale, senza contare un’imputazione per aggressione aggravata ai danni di un agente di polizia.

Ma le sue pendenze con la legge hanno preso una piega ancor più drammaticamente seria: il 30 maggio del 2012 i federali hanno fatto irruzione nella sua casa di Joliet traendolo in arresto con l’accusa di aver cercato di assassinare un’intera famiglia di afroamericani incendiando la loro casa. L’ennesima tegola giudiziaria a fronte della quale il leader degli Xenophobia è finito sotto processo con un capo d’accusa che gli potrebbe costare qualcosa come quarant’anni di galera. (nda: il libro è del 2012 e non è quindi aggiornato su questa vicenda, nel 2013 Moudry è stato condannato a 10 anni di reclusione per questi fatti contestati).

[…]

Spostandoci verso la Costa Orientale, nello specifico in Pennsylvania, incontriamo un’altra band aderente al Pagan Front che nel corso di una decina d’anni ha ridefinito i propri canoni spostando decisamente il tiro verso il pagan metal. Si tratta del Wotanorden, un duo emerso dalle ceneri del death metal anni Novanta, e che all’epoca si faceva chiamare Farkaskoldus. Il loro esordio (From the Storm Come the Wolves, 2003) abbraccia il paganesimo odinisa ed in sostanza la mitologia germanico-scandinava tout court, un processo destinato a proseguire anche nei due album successivi (Aryan Culture Preservation e The Hands of Fate, rispettivamente del 2006 e 2011). Ma per via dell’approccio radicalmente identitario e dell’esplicita aderenza ad una certa area ideologica, il gruppo si è ritrovato suo malgrado circoscritto entro la gabbia dell’NSBM puro e semplice, una categorizzazione che però a quanto pare gli va parecchio stretta:

<<Per via delle nostre idee di estrema Destra e di qualche canzone a tematica nazionalsocialista, i Wotanorden sono stati etichettati come NSBM. Se sono d’accordo con questa definizione per la nostra musica? No, per niente, la nostra band è odinista (nel senso del paganesimo germanico) sin dagli inizi, ed etichettarla come semplice NSBM è superficiale e non dà alla nostra musica il rispetto che merita! Agli inizi eravamo una band black metal, ma se dovessi descrivere ora la nostra musica, direi che la categorizzazione corretta è “metal pagano”. Certo, siamo comunque membri del Pagan Front e l’etichetta per cui incidiamo è chiaramente nazionalsocialista. E la nostra musica è scritta e pensata per il popolo ariano di discendenza europea. La preservazione culturale e razziale esisteva da migliaia di anni prima che il Terzo Reich fosse anche solo immaginato! Sono un convinto assertore della segregazione razziale; questo mi rende forse un “malvagio razzista”? Ovviamente no, sono solamente un tradizionalista radicale e una persona realista.

La nostra musica è concepita per far rivivere l’antica fiamma nei cuori della nostra gente, per risvegliarne lo spirito ariano.>>

Non è facile tracciare una linea di separazione fra il metallo d’impronta volkisch-pagana, dedito ad un folklore nordico, romantico ed evocativo, ma nel contempo affrancato da rivendicazioni ideologiche, e quelle istanze di natura NSBM rivedute e corrette da un maggiore interesse verso il campo spirituale. Come abbiamo visto, il confine si dimostra abitualmente permeabile da ambo le parti, e per chi voglia cercare di innalzare un qualche steccato divisorio, spesso la miglior soluzione rimane quella di dar vita a più gruppi musicali, ciascuno con un suo approccio tematico dominante. Oppure, molto più semplicemente, scegliere la propria via infischiandosene delle etichette a cui, volenti o nolenti, si verrà sottoposti. Nel caso dei Wotanorden non si tratta però di voler mantenere le distanze dall’NSBM in quanto in qualche modo lesivo della loro immagine. Jorgen e Tyranath non nascondono certo le proprie inclinazioni politiche, ma nel contempo anelano ad un riconoscimento della loro musica in quello che considerano il suo giusto contesto, che a loro modo di vedere non può essere l’NSBM, percepito come un contenitore dalle dimensioni limitate e limitanti entro cui risulta troppo difficile convivere fianco a fianco con gruppi dall’approccio così differente dal loro. Si tratta di una situazione piuttosto simile a quella di altre formazioni che nel corso degli anni hanno subito una risoluta transizione dal metal estremo di caratura nazionalsocialista a soluzioni più sofisticate di paganesimo nordico. In tal senso possiamo prendere a titolo di esempio le parole di Vjohrrnt V. Wodansson dell’ensemble canadese Fjord, una band che vanta numerose similitudini con i Wotanorden:

<<Non siamo ragazzini di sedici anni, ne abbiamo quasi quaranta e sappiamo molto bene che posizioni abbiamo, cosa pensiamo e crediamo, e perché. I Fjord non hanno paura di dire quello che comunque pensiamo sia evidente nei nostri testi, pur se non smaccato. Nelle nostre canzoni non troverai alcun “sieg heil” o “white power” a confermarti che sosteniamo la discendenza bianca ed europea dal sangue. Non siamo nazionalsocialisti, ma comunque abbiamo dei principi di Destra, come è naturale per degli uomini pagani. Su internet ho letto in diversi posti che i Fjord sarebbero nazionalsocialisti, o persino NSBM. È ridicolo, non facciamo black metal e non siamo nazionalsocialisti. Capisco bene che esistano dei legami fra il paganesimo ed il nazionalsocialismo, ma ci sono dei limiti oltre i quali i due non possono mescolarsi>>.

 

Questa dei Fjord è una voglia di distinguersi che a molti potrebbe sembrare inutile se non ipocrita, ma che ancora una volta evidenzia le tante sfaccettature in seno a questa realtà musicale estrema troppo spesso vista come unica ed indivisibile, e che in verità si basa in gran parte su fragili distinzioni ideologiche e temporanee alleanze. E difatti nelle parole di Vjolhrrnt non mancano nemmeno ulteriori critiche al circuito NSBM com’è ogg, per quanto condite da alcuni distinguo:

<<Quanti gruppi davvero validi ci sono in circolazione? E quante band puerili ed inutili che non sanno dire altro se non “Hitler è troppo figo” stanno trasformando il genere in una pagliacciata? I gruppi di punta, che hanno iniziato parecchio tempo fa a dedicarsi seriamente a certe tematiche, che sono ancora qui e sono ancora devoti alla causa come Der Sturmer e Capricornus, non si contano certo a centinaia. Ci sono tantissimi altri modi per promuovere l’arianesimo ed il paganesimo senza ricorrere ai soliti clichè, i gruppi da MySpace che sanno suonare giusto due accordi e fare solo “sieg heil” non danno alcun contributo alla nostra causa. Saturano il genere e basta, e riempiono le liste dei mailorder di demo limitati ad 88 copie. Ciò di cui abbiamo bisogno sono grandi band come Graveland, Nokturnal Mortum e Wotanorden, che promuovono i valori pagani in chiave ariana, e i gruppi più politicizzati come per esempio i già menzionati Der Sturmer e Capricornus. Band che fanno uscire materiale di qualità, con una buona estetica e testi intelligenti>>.

INTERVISTA A FAMINE DEL KPN (KOMMANDO PESTE NOIRE), TRADUZIONE DA MILITANT ZONE, MAGGIO 2017

In allegato al link sottostante il PDF con la traduzione dell’intervista ai KPN dal sito della Militant Zone.
Intervista ai Famine dei KPN, Maggio 2017, traduzione da Militant Zone

Di seguito il testo integrale. Buona lettura agli interessati.

1) Nel Dicembre 2016 abbiamo avuto il piacere di vedere i KPN (Kommando Peste Noire, ndt) uscire dall’underground per suonare sul palco dell’Asgardsrei fest, un evento pubblico che si è svolto nella zona centrale di Kiev, nel quale avete avuto la possibilità di condividere il palco con i NOKTURNAL MORTUM, i M8L8TH e i KRODA. Quali sono i vostri ricordi di questo festival? Quali sono le vostre impressioni globali della vostra prima visita all’Europa dell’Est?

Per noi è stato abbastanza impressionante passare dal suonare in un piccolo locale in Francia, dove abbiamo suonato per la prima volta, ad un evento in un locale così vasto con 1200 persone che sono venute a vedere il nostro secondo concerto. Da un punto di vista artistico, il gruppo non era ad un livello eccellente ma siamo migliorati moltissimo da allora, avevamo bisogno di un po’ di concerti per farlo bene.

Dal punto di vista organizzativo, siamo stati sbalorditi dalla professionalità di questo evento, sia per i suoni, sia per le risorse materiali che sono state mobilitate, sia per l’accoglienza; è stato quasi irreale. Per gruppi così schierati a livello politico si pensava sarebbe stato impensabile trovare standards così elevati. Oltre a questo, personalmente, sono sempre stato affascinato dall’Europa dell’Est, e ho avuto un feeling eccellente con i Russi e gli Ucraini che ho incontrato lì, è quasi come se avessi incontrato fratelli di sangue.

2) Parlando dei concerti che si sono svolti finora, cosa pensi delle recenti “caccie alle streghe” contro tutti quelli che sono considerati “politicamente scorretti” in questi giorni? Sembra che una volta che una band è etichettata “NSBM” (National Socialist Black Metal), “fascista” o semplicemente “nazionalista”, tutta una marmaglia di moralisti inizia ad informare la polizia nel tentativo di impedire a certi gruppi di salire sul palco. E non stiamo parlando solo del KPN qui, ma anche di bands come MARDUK, GRAVELAND e molte altre formazioni che di recente hanno provato sulla loro pelle i problemi dovuti alla censura politica.

Con tutte queste cancellazioni, gli antifa stanno facendo essi stessi propaganda contro di loro. Questa è una cosa buona. Alla fine dei conti il fatto che vedano Nazi ovunque e che facciano cancellare tutti questi concerti fa sì che tutti finiscano per odiarli. Quindi li incoraggio ad andare avanti in queste loro attività. Parlando dei PESTE NOIRE, la loro unica arma contro di noi è dire che noi siamo NS (NazionalSocialisti, ndt). Ho già spiegato che i PESTE NOIRE non erano NS in senso stretto, nello specifico in un intervista per il “Cercle Non Conforme” pubblicata online nel 2014.

Dire che non siamo NS era semplicemente una questione di accuratezza storica ed ideologica, anche se alcune persone hanno visto questo come un tentativo di paracularci o addirittura di promuovere una retorica anti-NS. Le persone sono davvero bloccate dalla dicotomia “NS / anti-NS”. Io ho detto che i PN (Peste Noire, ndt) non sono NS ma non ho mai detto che i PN sono anti-NS. I PN non parlano di Adolf Hitler, tutto qui. Se dicessi che i PN non parlano di piante nei loro testi, vorrebbe dire che i PN sono contro i tulipani e i papaveri? E seriamente, i PN sono troppo punk per essere NS. Qualcuno vedrebbe il fatto che non ci associamo al Nazional Socialismo come una debolezza, un’ipocrisia o la paura di finire nei guai. LOL: se avessi paura dei problemi, non avrei un progetto come VOUIVRE, con un individuo che è totalmente dentro il NSBM. Non mostrerei il mio supporto ad AZOV, non avrei un tatuaggio sul mio collo con scritto “Me Ne Frego”, e quando la gente viene a sapere con chi collaboreranno i PN, avete la mia parola, capiranno velocemente che non ho assolutamente alcun tabù da questo punto di vista. Per essere specifici, onesti ed accurati al 100%, i PESTE NOIRE si collocano ideologicamente vicini alle ideologie della Rivoluzione Conservatrice Tedesca, della Nuova Destra Francese o anche nel fascismo italiano alla maniera di Casa Pound. Sono un razzialista, un etno-pluralista, assolutamente contrario alla mescolanza razziale ma non un suprematista. Chiaramente quest’ultimo punto allontana i PESTE NOIRE da certe bands puramente NS.

Detto questo, il mio principale obbiettivo, senza alcun dubbio, è la difesa della razza bianca e l’espulsione (se possibile pacifica) dei non-Europei dalle nostre terre. E da questo punto di vista, le bands NS sono le mie prime alleate. Inoltre c’è una foto in cui faccio il saluto con la mano destra. Tutti questi merdosi blacksters francesi stanno facendo un sacco di confusione con questa foto, come se contraddicesse in qualche modo le mie parole. Che manica di coglioni.. Nell’intervista citata in precedenza con il CNC (Cercle Non Conforme, ndt) ho chiaramente detto che mi sento più vicino al fascismo Italiano che al Nazional Socialismo Tedesco. Quindi come ci si può sorprendere che uno che simpatizza col fascismo fa il saluto con la mano destra? Non ho problemi a salutare i miei amici come gli Europei hanno fatto per 2000 anni, e non ci sono problemi se i miei fan fanno questo saluto ai concerti.

 

 

 

3) Parlando dei fans, come spieghi il fatto che la scena Black Metal nell’Europa Occidentale e nel Nord America sta gradualmente perdendo il suo spirito ribelle, provocatore ed eretico per diventare incredibilmente sterile e castrata? Com’è la situazione in confronto a quella dell’Europa dell’Est? Vedi qualche differenza?

Non sono un psicologo, ma direi che i blackster dell’Europa Occidentale e del Nord America non sono così forti a causa dell’addomesticamento e dell’imborghesimento generale. Sono più nichilisti perché lo spirito del liberalismo estremo si è accanito su queste terre per più tempo rispetto all’Europa dell’Est. Qui in Francia, molti metallari sono degli egocentrici che vogliono mettersi in mostra, vivendo con le loro madri ed avendo una vita facile. L’Europa Occidentale è nota per i suoi più alti standard di vita, per il materialismo, il volgare edonismo, tassi di natalità più bassi e la Sindrome dell’Iperatore; quando l’unico bambino nella famiglia riceve tutte le attenzioni, non vi è da sorprendersi di vedere così tanti codardi egoisti qui. Ogni piccola cacchetta,  coccolata dai suoi genitori, pensa di essere un dio e non ha alcuno spirito di sacrifico né alcun senso di comunitarismo etnico. Non si prenderanno alcun rischio. La correttezza politica è in qualche modo la loro zona sicura. Usi il termine “provocatorio”; esso è anche una parola chiave per illustrare la differenza fra le scene Occidentali ed Orientali. Gli Slavi non fanno semplici provocazioni da “Rock Stars”, come fece Necrobutcher posando di fronte ad una bandiera Nazi, o come fecero i DARKTHRONE quando dissero “Norsk Arisk Black Metal” senza la volontà di stare da quella parte in seguito. Mi sembra che mentre la scena BM (Black Metal, ndt) occidentale resti esattamente allo stadio giovanile, superficiale e provocatorio (Hitler che sarebbe il nuovo Satana, gente che si dichiara NS solo per scandalizzare il pubblico, ecc), la scena nell’Est è molto più seria, politicamente impegnata, violenta ed organizzata. Sono rimasto stupito nel vedere il numero e la disciplina dei vostri volontari all’Asgardsrei Fest. La scena Slava sembra che è più unita. Avete le vostre reti nelle prigioni, i vostri attivisti hanno una cultura sportiva genuina ed uno stile di vita sano. Sia il corpo che la mente seguono l’ideologia. In Francia, vedi questo fra gli skins ma raramente fra i blacksters. Inoltre, nelle prigioni Francesi, se non sei un Corso non hai accesso ad alcun network di supporto fra i bianchi (che sono, per la maggior parte, o stupratori o tossicodipendenti). Bisogna anche tener conto di questo: dal momento che qui le prigioni sono piene di immigrati, uno cerca di evitarle ad ogni costo.

 

 

4) Parlando di stile di vita salubre, sembrerebbe che i temi dell’alcol e del sesso siano di particolare interesse per te. Ci ricorda le canzoni per Bacco e i riti Dionisiani, temi entrambi presenti nella cultura Europea, come lo sono anche quelli della disciplina Spartana e dell’ascetismo propri del movimento NS Straight Edge. Non vi è secondo te una contraddizione fra questi due temi? Qual è il posto che trovano essi nella tua vita?

Queste due forze, il Dionisiaco (orge) e l’Apollineo (ordine), per metterli in termini Nietzschiani, sono ovviamente in conflitto ma non sono contradditori dal momento che si bilanciano e si completano fra loro. Io mi alleno due ore al giorno per mangiare tre volte più cibo ed avere tre volte più piacere. Qui in Francia bere vino e champagne è un parte importante della nostra eredità e della nostra identità, una sorta di abilità nazionale.

Un nazionalista francese non può vivere in modo appropriato se sputa sui nostri vigneti. C’è un tempo per tutto: un tempo per lo sport e l’allenamento ed un tempo per i bagordi ed il relax. Troppa serietà porta all’ansia e lo stress prolungato porta al cancro. Il pubblico Francese è ovviamente meno atletica di quella Russa o Ucraina, ma è più festaiola, Rabelaisiana, che è una grande qualità. Guarda i video del nostro concerto a Limoges, la gente sorride da un orecchio all’altro, cantano insieme e si abbraccia senza comportarsi come una qualche feccia alcolizzata; è un momento di pura convivialità. Penso che la vera forza sia nell’autocontrollo, nell’essere in grado di godersi i piaceri terreni senza diventare dipendenti da essi nel lungo periodo. Niente è più deprecabile di una persona che non riesce a gestirsi quando beve secondo me. Personalmente, stavo bevendo troppo prima, ma questo mi ha aiutato in tempi difficili. Ora bevo solo occasionalmente. Comunque mi lascia perplesso essere trattato come se fossi un tossicodipendente perché bevo un sorso di Dom Pèrignon da qualche ragazzo straight edge che si spara gli steroidi, che sono 1000 volte più nocivi per la sua salute.

 

 

 

 

Q5) Fra le varie influenze che possono essere individuate nei tuoi recenti album vi è quella del rap. È una decostruzione postmoderna dei generi con la tecnica del collage o stai cercando di rafforzare i PESTE NOIRE con nuove influenze esotiche?

No, mi piace davvero la musica rap. Come nella letteratura Francese, mi sento sempre più vicino agli emarginati. Il mio interesse nel rap si basa sulla stessa attrazione che ho per i fuorilegge, gli attaccabrighe, i gangsters e le menti libere. E come ho già detto prima, sono un pluralista etnico: allo stesso modo in cui posso interessarmi alla cultura Giapponese o Inca, non ho tabù nell’ascoltare il rap dei Neri o dei Marocchini se è fatto bene e se non rinuncia alle proprie radici, in modalità Kemi Seba (Separatista Nero francofono panafricanista, antisionista ed anti-imperialista, che teorizza il ritorno in Africa dei Neri, ndt). Ci sono tonalità di voci, metodi di frasario e di canzoni peculiari, quelle che potete trovare in Niska o Siboy per esempio, cose che i bianchi non sarebbero in grado di proporre allo stesso modo. Questo vale anche per il rap tedesco. Un bianco non rapperà mai come un nero e viceversa. Preservare queste peculiarità razziali evitando la mescolanza razziale e la diluizione della propria cultura in un’altra è essenziale per me. Il rap è coraggioso, aggressivo, belligerante, ipermascolino, parla solo di orgoglio e potere, è praticamente ultra-fascista nella sua forma. Ora sono a favore di ogni tipo di orgoglio ma ovviamente la vittimizzazione anti-bianca di qualche tipo nel rap dei Neri è pura merda: una volta messo da parte l’interesse per il loro stile e per il loro timbro di voce, tutto così autentico, per i loro video e la loro estetica, essi semplicemente prendono tutti i nostri simboli e le nostre creazioni. Le loro pistole sono russe, le loro auto sono tedesche ed i loro vestiti sono francesi. Persino la loro simbologia è influenzata da quella Europea. Questi ritardati, che possono essere musicisti eccellenti ma pur sempre ritardati, parlano solo di potere e dominazione; ma i veri Capi, quelli che sono in possesso della tecnologia militare, quelli che fabbricano auto di lusso e Hugo Boss, sono ovviamente i bianchi. La verità è che siamo diventati troppo froci a causa delle guerre fraticide, della propaganda pro-mescolanza razziale e l’ideologia isterica dei diritti umani. Il fatto resta che siamo noi e non loro ad avere l’intelligenza tattica, logistica e le risorse militari per sovrastarli. Quindi lasciateli giocare con i nostri giocattoli nei loro video; senza di noi, avrebbero avuto bastoni di legno invece di AK47 ed asini o capre come mezzi di trasporto.

 

 

6) Siamo arrivati alla domanda ovvia ma necessaria: quali sono i tuoi progetti in corso, sia in termini di nuove registrazioni che di collaborazioni? Dove si trova il campo di battaglia per Kommando Peste Noire quest’anno? Forse qualche parola sul tuo nuovo progetto VOUIVRE?

Ok, in ordine cronologico, questo è ciò che farò.

Apparire come ospite nella prossima uscita dei M8L8TH

Registrare il nuovo album dei PN. È già stato composto, ma voglio perfezionarlo e lavorare sugli arrangiamenti musicali nel modo che è stato fatto precedentemente in “L’Ordure à l’ètat pur”, dove avete 30 diverse idee per traccia. I concerti ci hanno impegnato un sacco di tempo, e mi pento di aver affrettato un po’ i tempi con i due albums precedenti. Ora mi prenderò tutto il tempo di cui avrò bisogno per terminare questa nuova registrazione. Non aspettatevela prima del 2018.

Una volta che il settimo album dei PN sarà completato, farò uno split con gli Absurd su CD.

Dopo lo split con gli Absurd, rilascerò un 7’’ coi Goatmoon.

È un grande onore lavorare con tutte queste bands. Per quanto concerne VOUIVRE, è tutto completato, stiamo solo aspettando i vinili dalla fabbrica. C’è una certa montatura intorno al progetto, a causa del fatto che lo abbiamo annunciato in un video realizzato in modo eccellente dalla ANAON PRODUCTIONS, e la gente si aspetta un full-lenght album. Comunque questo è un EP (come abbiamo sempre annunciato): due tracce Black Metal con una produzione essenziale ed un sound old school (lato A), composte e registrate da me, e due tracce più sperimentali (lato B) composte e registrate da HGH. Sun, della band francese NSBM Malsaint, ha scritto tutti i testi tranne quello dell’outro. Canta le parti più sporche nelle mie tracce e io canto tutte le pulite. Sun si occupa anche del cantato pulito in una delle tracce sperimentali, ed un vero peso massimo dell’NSBM Francese, il cui nome terrò segreto finchè il vinile non sarà rilasciato, ha contribuito all’outro con i suoi testi ed il suo cantato sporco. Ardraos dei Suhnopfer suona la batteria. Secondo me è stata una buona esperienza ma non continuerò con questo progetto. Non sono più nello stato mentale in cui ero all’epoca, quella delle peregrinazioni parigine, dai primissimi inizi l’avevo visto come una breve pausa per provare qualcosa di diverso dai PN, come l’altro mio progetto VALFUNDE, del quale non mi occuperò più. Quindi sto lasciando il futuro di VOUIVRE nelle mani di Sun e HGH, se vorranno continuare questo progetto.

7) Togliamo il velo sull’imminente collaborazione fra MILITANT ZONE e PESTE NOIRE. Siamo fieri di annunciare le riprese del videoclip “Le dernier putsch”, la traccia che colpisce fin dai primi secondi nel vostro più recente album. Le riprese inizieranno a Kiev in data 11 Giugno 2017 e vorremmo invitare tutti i fans ed i supporter ad entrare a far parte del pubblico e diventare comparse in questo nuovo video dei Peste Noire (per maggiori dettagli visitate la pagina dell’evento vk.com/kpn2017).

“Le dernier putsch” era inizialmente inteso come un gesto di supporto ad AZOV, quindi quale miglior posto di Kiev per girare questo video? Come soggetto di interesse, abbiamo fatto una t-shirt un po’ di tempo fa raffigurante un hooligan armato di una mazza da baseball che indossava un elmo da cavaliere, con lo slogan “Be medieval” (Sii medievale, ndt). Allora, era solo un disegno di una maglietta, quindi rimasi a bocca a perta quandi per la prima volta vidi hooligans con le mazze da baseball nei clubs di Maidan vestiti con un’armatura medievale che si preparavano per un vero putsch!

Militant Zone vi ringrazia per il tempo dedicato a questa intervista, ci vediamo a Kiev il prossimo mese!

Link originale in inglese:
http://militant.zone/kpn2017/

Intervista alla band Todesstrafe (NSBM, Italia, tradotta da OccultBlackMetalZine, 17/04/2017)

1. Per quelli che non hanno mai sentito parlare di voi prima, puoi dirci qualcosa sulla band?

Onestamente non c’è così tanto da dire su questa band. Todesstrafe è la nostra prima band seria, un progetto musicale che avevamo in mente da un po’. Finalmente abbiamo avuto tempo di lavorarci. Proveniamo entrambi dal black metal underground, quindi è stato decisamente naturale evolverci in questa direzione, avevamo semplicemente bisogno di trovare il periodo giusto e le idee necessarie. Avevamo cominciato a lavorare ad un demo di 4 canzoni, ma poi continuavamo ad avere di continuo altre idee e quindi abbiamo deciso di fare un full lenght. È così che “The Northern Hammer Returns” è nato.

2. Avete recentemente pubblicato il vostro primo album, come descrivereste la proposta musicale che presentate in questa pubblicazione?

Allora, direi che Todesstrafe è semplice raw black metal primordiale con elementi Hardcore e RAC. CI siamo concentrati più sulle sensazioni che sul suonare tecnicamente, volevamo che il nucleo dell’album arrivasse dritto al punto, un pugno in faccia. Molte bands Black Metal a volte si perdono in un milione di piccoli dettagli, noi volevamo creare qualcosa che andasse nella direzione opposta. Quindi quello che potete trovare in noi è musica molto diretta, alla vecchia maniera.

3. Le vostre liriche trattano molto sui temi della Guerra, dell’Europa e del NazionalSocialismo, puoi dirci un po’ di più su cosa questo significa per voi?

Non farò perdere tempo né a voi né a me dicendo le solite cose estreme che molte bands NSBM ripetono all’infinito per impressionare il loro “target musicale”, non ce ne frega di essere estremi nelle interviste perché siamo molto più legati a ciò che di spirituale ha questa musica; pensiamo che la musica debba parlare da sola. Siamo affascinati dalla guerra e da ciò che il Terzo Reich rappresenta nella storia dell’umanità. La guerra, la disciplina, il coraggio, la fedeltà e quant’altro è inteso essere davvero radicale. Radicale nelle decisioni, nelle azioni, nella ferrea volontà di certi ideali. Qualcosa che è completamente andato perduto ai nostri giorni, come un istinto di sopravvivenza primordiale.

4. So che il nome della band significa “pena di morte” in tedesco. Come si collega questo nome con lo stile musicale da voi suonato?

Abbiamo scelto “pena di morte” come nome della band perché rappresenta una dichiarazione drastica contro i traditori e gli smidollati che infettano il mondo con la loro correttezza politica. Siamo totalmente stufi di qualunque tipologia di “correttezza”. Il mondo non dovrebbe essere così.

5. Attualmente ci sono solo 2 membri nella band. Siete propensi ad espandere la vostra line up in futuro o preferite restare un duo?

Preferiamo restare un duo per motivi tecnici in primis, ma anche perché Todesstrafe è un qualcosa di molto personale che noi condividiamo. Personalmente preferirei che restasse così.

6. L’album è stato pubblicato dalla “We Are At War Records”. Puoi dirci qualcosa di più su questa label?

Quando abbiamo registrato l’album ed iniziato ad inviare dei promo, è stata la Werewolf Promotion, dalla Polonia, che ci ha suggerito “We Are At War Records”. Il nostro album è la loro prima release ufficiale, quindi non c’è molto da dire. Come band alla nostra prima uscita discografica non avevamo grandi aspettative, ma ci piaceva l’idea di iniziare questa “avventura” con qualcuno che stava anch’esso iniziando. “We Are At War Records” ha pubblicato il nostro album in un’edizione digipack elegante con una cartolina speciale, un’etichetta adesiva ed un foglio con i testi (solo nell’edizione limitata). Il risultato finale è eccezionale, molto più di quanto ci saremmo aspettati, quindi non potremmo essere più felici di così. Spero che lavoreremo ancora insieme in futuro.

7. Come è stato il riscontro alla vostra musica da parte dei fan del National Socialist Black Metal a livello globale?

Finora molto buono. L’album è uscito da circa un mese ma abbiamo avuto già un po’ di ordini; chi ha avuto il cd l’ha amato, anche i nostri amici personali e stretti.

8. Verso quali sonorità si dirigerà la band in futuro?

Abbiamo già iniziato a lavorare su un nuovo album e lo stile è praticamente identico, sono sicuro che la nuova roba avrà lo stesso sound del nostro debut album. Ci piace la musica che abbiamo fatto quindi vorremmo mantenere il “nostro stile”. Sicuramente sappiamo di non aver inventato niente di nuovo, ma cerchiamo comunque di non sembrare una band clone di altre.

9. Quali sono alcune delle bands o degli stili musicali che hanno influenzato la vostra musica? Cosa state ascoltando in questo periodo?

Dobbiamo rendere omaggio a bands come Ad Hominem, Capricornus, Der Sturmer e Aryan Terrorism. Riguardo lo stile musicale, ovviamente il Black Metal e qualcosa di Death Metal e Hardcore. In questo periodo la nostra playlist è dominata da “The Crowning Horror” di Pest, un capolavoro assoluto!

10. Il Paganesimo ha qualche ruolo nella vostra musica?

Di sicuro non siamo Cristiani né seguaci di una qualche religione desertica. Portiamo rispetto agli Antichi Culti che definirono l’identità dei popoli Europei. Rispettiamo totalmente le nostre radici e la nostra eredità.

11. Quali sono alcuni dei vostri interessi non musicali?

Principalmente mi definirei come un avido lettore. Poi, ad entrambi piace viaggiare e visitare come si deve nuovi posti, scoprendo cose che riguardano le tradizioni locali, le radici culturali ed il cibo. Si può vedere ed imparare molto tramite i viaggi, è un unico viaggio infinito.

12. Prima di terminare l’intervista, avete qualche pensiero finale da dire?

Se sei un fan del Black Metal primordiale “un pugno in faccia”, dai a Todesstrafe una possibilità. Non perdere il tuo tempo con bands Black Metal senz’anima che non hanno niente di interessante da dire. Supporta solo gli artisti attivisti, politicamente scorretti e sinceri!
Fonte originale in inglese.
http://occultblackmetalzine.blogspot.it/2017/04/todesstrafe-interview.html?m=1

Pagina facebook pubblica della band.
https://www.facebook.com/todesstrafe.bm

Pagina Metal Archives della band.
http://www.metal-archives.com/bands/Todesstrafe/3540424916

cc

AMERICAN WIDERSTAND: POTERE BIANCO E METALLO NERO (PARTE 1)

In allegato al PDF nel link sottostante alcuni spezzoni presi dal capitolo AMERICAN WIDERSTAND: POTERE BIANCO E METALLO NERO del libro Come Lupi Fra Le Pecore.
Buona lettura agli interessati.

American Widerstand: Potere Bianco e Metallo Nero (Parte 1)

Diffondi l’eresia, distruggi l’ipocrisia (fonte: militant zone)

La moderna scena black metal non ha le palle. Questo è noto da più di 10 anni ma ora tutto è ancora più chiaro dopo le recenti “cacce alle streghe” contro quelli che vengono chiamati “politicamente scorretti”, che si tratti di incitamento all’odio, revisionismo storico o qualunque altra sorta di eresia.

Essere un eretico significava sempre avere una dignità innata, una libera volontà ed un’onestà intellettuale. Insomma, esattamente tutto ciò che manca alla scena musicale “estrema” moderna. Nonostante la sua arroganza giovanile e i sentimenti finto-ribelli, in realtà vediamo solo ipocrisia cialtronesca e semplice codardia umana.

Queste stesse persone che dicono di non avere “nè dei nè padroni” sono i primi a promuovere la “tolleranza religiosa”, quando si parla di qualunque religione diversa dal cristianesimo (ad esempio Islam o Giudaismo).

Queste stesse persone che parlano di “ribellione contro tutte le autorità” sono i primi a collaborare con le autorità quando arriva il momento di usare mezzi legali e finanziari contro di noi, “gli eretici”.

Essere un eretico è sempre significato essere contro la massa, quindi se la massa inizia a respingerti, puoi essere sicuro di una cosa: stai andando nella giusta direzione.

Continuare questo percorso richiede queste 3 regole da seguire.

1) Non chiedere niente. Fai tutto ciò di cui hai bisogno iniziando da zero. Fonda la tua etichetta, registra la tua musica, organizza i tuoi eventi, ma senza indebitarti mai con i tuoi nemici.

2) Non cercare mai di giustificarti, non dare spiegazioni. “Se accetti la vergogna per evitare la guerra, alla fine le avrai entrambe”, disse Churchill un giorno. Questo è ciò che accade quando le persone pensano di risolvere le cose spiegandosi. Le tue giustificazioni non saranno mai abbastanza convincenti per farti accettare dai tuoi nemici ma saranno abbastanza per farti perdere il rispetto dei tuoi amici.

3) Resta in piedi e vai avanti per la tua strada.

SATANIC WARMASTER: UNA CARRIERA NELLA ZONA GRIGIA.

Nel PDF al link sottostante si può leggere un estratto dal capitolo “Ultima Thule” del libro “Come Lupi fra le Pecore, storia e ideologia del Black Metal Nazionalsocialista” di Davide Maspero e Max Ribaric (2013).

Questo estratto parla della band Satanic Warmaster, con citazioni dello stesso leader del progetto Satanic Tyrant Werwolf.
Buona lettura

SATANIC WARMASTER: UNA CARRIERA NELLA ZONA GRIGIA.

L’AMBIGUITA’ DI UN CERTO ESTREMISMO: IL CASO SONS OF SATAN / BESTIAL MOCKERY.

Fonte: Come Lupi fra le Pecore, storia e ideologia del Black Metal Nazionalsocialista, cap. Ultima Thule, Davide Maspero e Max Ribaric

Ma se una parte della scena svedese, in particolare quella facente capo ad ambienti radicali riconducibili senza ambiguità all’estrema destra, persegue un approccio votato alla glorificazione e all’esaltazione del cosiddetto “Reich millenario”, non mancano interpretazioni più estreme e indecifrabili, frutto di una fusione incontrollabile di satanismo, razzismo, nichilismo e correlate istanze di devastazione e apocalisse. Lampante, in questo caso, l’attività dei Sons of Satan, che abbracciano l’ideologia nazista quale manifestazione ultima di eccidio della razza umana, senza distinzioni di sorta. Per i Sons of Satan la corrente nazionalsocialista è uno strumento di aggressione, non un credo da propagandare, né una dottrina da coltivare, solo un semplice quanto implacabile metodo di annientamento, e proprio per questo da glorificare. Uno strumento di morte e disprezzo, da elargire a piene mani in sfregio all’umanità secondo i crismi di una filosofia votata al caos. Lo stesso leader della band ritiene che il concept del gruppo travalichi, per così dire, la definizione di NSBM: <<Io lo definisco death metal satanico o SS metal! C’è un abisso fra il sostenere pienamente l’operato dei nazisti (cosa che faccio, visto che ritengo sacre le loro gesta) ed essere un nazionalsocialista. Io appoggio le loro azioni, non i loro obiettivi. Sostengo tutte le politiche ed i movimenti che hanno come conseguenza il genocidio e la distruzione della razza umana. Per esempio, io odio i musulmani e l’Islam, ma condivido le loro azioni terroristiche! […]. Ero nazionalsocialista quando ero più giovane (sino ai 17 anni), perché avevo una visione del mondo più idealizzata e speravo in qualche stupido futuro in cui la razza bianca avrebbe regnato sulle rovine di una guerra nucleare. […]. Inoltre penso che la maggior parte di questo metal nazionalsocialista faccia cagare dal punto di vista musicale! […]. Io sono innanzitutto un adoratore del demonio, non un nazionalista e meno che meno un nazionalsocialista. Perché vorrebbe dire che credo e spero in un futuro per la mia razza e la mia nazione, cosa che non faccio! Spero anzi che l’umanità e il mondo cessino di esistere quanto prima! […]. Supporto pienamente il grande lavoro compiuto dal Reichfuhrer SS Heinrich Himmler e dal Fuhrer Adolf Hitler!!!
Ecco venire di nuovo alla luce un aspetto fondamentale da sempre presente nella scena NSBM, un dualismo non sempre percepibile dagli osservatori esterni, ma che a conti fatti lacera quello che da molti è visto, erroneamente, come un movimento unitario votato a un obiettivo comune. Da sempre esiste un duplice approccio alla materia nazionalsocialista in seno alla scena black metal, due scuole di pensiero antitetiche: da un lato una nutrita schiera di seguaci la riconosce come una forza “luminosa”, ancora di salvezza per la razza bianca e strumento per il ripristino di una tradizione pagana libera dal gioco giudaico-cristiano. Sul versante opposto, una progenie di black metallers, in un processo di ulteriore estremizzazione del nativo concept satanico, ha abbracciato il nazionalsocialismo come zenit ultimo del male assoluto, forza infera in grado di precipitare il mondo nelle tenebre e guidarlo verso l’autodistruzione. Inutile dire come i Sons of Satan appartengano alla seconda fazione. Nell’ascoltare In time of Fire (antalogia che racchiude i demo, nonché l’EP Our Visions of a Holocaust to Be), licenziato dall’etichetta americana Vinland Winds Records, ci troviamo di fronte alla classica aggressione in chiave black senza troppi fronzoli né particolari soluzioni stilistiche degne di nota, come i titoli dei singoli brani che battono perennemente sul chiodo del nazismo permeato da un’aurea di intransigente blasfemia. A riprova di quanto detto, i testi si trasformano ben presto in una grossolana rassegna di efferatezze, nei quali fiamme infernali e fuochi di insaziabili forni crematori diventano parte di un’unica esacerbante esaltazione della distruzione. Gli altisonanti quanto demenziali nom de plume scelti dai vari musicisti coinvolti nella band (“Birkenau Overlord Angel Incinerator” al basso, “Pogrom Blitzkrieg Sturmtrooper” alla voce, “Panzerfaust Benediction Ultima 13” alla batteria… ), sommati ai testi deliranti, vanno a comporre la cifra stilistica dei Sons of Satan, manifestazione del loro particolare connubio nazi-satanico che si espone nei termini di un tributo alla misantropia radicale, in cui il 666 trova la sua naturale funzione esponenziale nel vituperato 88. Tuttavia, filtrare con certi temi non è esente da conseguenze. Come una malattia ereditaria, il marchio del NSBM travalica intenti e proclami e intacca tutto ciò che incontra sul proprio cammino. Così il nazismo d’assalto tra il serio e il faceto dei Sons of Satan allunga la sua ombra fin sulle attività dei Bestial Mockery, che sono in realtà la band madre da cui ha preso vita questo side project a tinte grottescamente uncinate. Attivi fin dalla metà degli anni Novanta e fautori di un grezzo thrash/black, i Bestial Mockery condividono a grandi linee l’estremismo nichilista dei Sons of Satan, seppur spogliato dell’iconografia belligerante e del substrato politico. Ciononostante, l’accusa di simpatie naziste è presto piovuta anche su di loro. La partecipazione alla famigerata compilation Burning Roots – Volume One: Compilation Against National Socialist Black Metal, ha fugato qualsiasi dubbio su una loro coerente e concreta affiliazione politica, ma non ha del tutto azzerato i dibattiti sui loro scomodi precedenti. Nell’era di Internet, tanto facilmente si spargono certe voci quanto difficilmente vengono messe a tacere, così il cantante Master Motorsag si è trovato più volte costretto a dover ribadire nelle interviste la posizione del gruppo.

<<Prima di tutto, chiariamo una cosa. I Bestial Mockery sono una band satanica e non politicizzata.[…] Nel Black Metal non è inusuale avere opinioni estreme, visto che è la forma di musica che diffonde odio più estrema che esista.[…] Il Black Metal non deve essere gradevole. Il Black Metal è guerra![…]. Noi adoriamo il demonio e tutto ciò che è malvagio!>>.

Macej Dabrowski (alias Capricornus): il progetto Thor’s Hammer.

In allegato un excursus sulla carriera di Macej Dabrowski (Capricornus), in particolare del suo progetto Thor’s Hammer.

Il contenuto è tratto dal libro Come Lupi Fra Le Pecore.

Chi pubblica non esprime alcun giudizio su di esso e lascia al lettore la liberà di farsi un’opinione a riguardo. Buona lettura.

Macej Dabrowski (alias Capricornus): il progetto Thor’s Hammer.

Intervista a Herr Totenkopf (NSBM band Waffen SS, anno 2005)

Intervista ad opera di Luca Det Som risalente al 2005.

I Waffen SS furono una one man band NSBM attiva fra il 2001 ed il 2005.

Chi pubblica non esprime alcun giudizio sul contenuto di essa e lascia al lettore la liberà di farsi un’opinione a riguardo. Buona lettura.

1. Heil Herr Totenkopf.Prima di tutto ti ringrazio per averci rilasciato questa intervista dopo diversi anni ormai di assenza e di totale isolamento dalla scena..cosa hai fatto durante tutto questo tempo?

Heil NightDM, sono io che ti devo ringraziare per questa intervista,visto che gli “addetti ai lavori” si son quasi sempre rifiutati,in passato, di voler affrontare una discussione con il sottoscritto. Sai come funziona per le band che non si omologano al solito cliché prestabilito.Comunque lungo tutto questo periodo di assenza ho riflettuto su molte cose, ho messo in piedi altri progetti e mi sono reso conto di quanto sia inutile e ipocrita la scena che ci circonda e per questo ne ho preso le distanze.

2. Ho notato che molti kids ancora fanno una certa confusione riguardo le tue precedenti releases e la storia passata del tuo progetto..illustraci se puoi il percorso che hai seguito coi Waffen SS dalle gloriose origini in cui pubblicasti il primo demo fino ai giorni nostri..

Va bene.Formai i Waffen SS intorno all’agosto/settembre del 2001 quando il precedente gruppo dove suonavo (Necans, Black Metal) si sciolse per vari motivi. Allora decisi di continuare a suonare per conto mio, cosi mi presi una chitarra del cazzo da 3 soldi e iniziai a registrare tutti i pezzi che avevo preparato già per il precedente gruppo. L’intenzione iniziale era di creare un progetto tra il punk e il black metal che trattasse guerra, occultismo, esoterismo e giù di li ma data la mia giovane età (avevo 16 anni) non ero certo al massimo delle conoscenze in quell’ambito, così decisi di optare per i soli testi guerrafondai diciamo…ma non mi soddisfacevano ancora e cosi decisi definitivamente di fregarmene di tutto e tutti e ripresi tutti i testi scrivendoli sotto l’ottica che poi tutti conoscono. Così proprio per dichiarare precisamente cosa fossero e come la pensavano i Waffen-SS intitolai il primo lavoro “N.S.B.M.”. Un chiarissimo messaggio che in molti colsero al volo (anche grazie al cover-artwork) e che attaccarono o denunciarono come “una band di razzisti pazzi”, “inutili falliti”,”gente che non capisce nulla di black metal” e cosi via..
Il che di per se mi fece non poco piacere, primo perché subito si mise in chiaro chi avrebbe seguito o apprezzato il progetto e chi invece avrebbe inutilmente tirato fango e secondo perché a me la scena Black Metal non è che poi mi interessasse più di tanto, anche se al periodo ero ancora abbastanza appassionato, quindi prendere subito le distanze da essa era ciò che volevo.Il demo fu auto-prodotto in pochissime copie che restarono in Sardegna stesso, a parte qualche demo inviato nel Nord Italia…dopo pochissimo segui “Forever…” che riprende le stesse tematiche del precedente,ma con una maggiore inclinazione verso l’occulto sempre riferito al Terzo Reich…anch’esso non ebbe molto “successo” ahah…in quel periodo mi misi in contatto con alcuni personaggi del Nord Sardegna che suonavano BM e si dichiaravano grandi musicisti nonchè personaggi di spicco della scena italiana oltre che sarda, ma in realtà era povera gente frustrata.. questo mi fece prendere ancora di più le distanze da una scena black metal veramente patetica e squallida. Le accuse che mi mossero in quel periodo riguardavano il fatto che io essendo sardo non potevo parlare di Arianesimo e altre cose affini al Terzo Reich, poichè se Hitler fosse ancora vivo secondo le loro “teorie” ci avrebbe uccisi tutti (!!!)..ricordo ancora le accuse inutili, sempre fatte per e-mail, mai di persona..comunque tornando alla cronologia discografica, a fine 2001 inizio 2002 uscì “ Koncentrations Zentrum” primo lavoro dei Waffen SS in cd, precisamente un Mcdr.Questo lavoro iniziò ad espandersi bene per tutta la penisola, facendo conoscere la band anche fuori dalle coste sarde. Cosi venni anche a conoscenza di L.M., un personaggio del Sud Sardegna anch’esso con un progetto NSBM, i Pagan Warrior 88 e ci tenemmo in stretto contatto dando una forte spinta al movimento nascente dell’ NSBM italico appunto, grazie anche alla neonata Odal Rune prod. di L.M. stesso,che tra l’altro fu tra le prime a dichiararsi una label che trattava esclusivamente NSBM.Iniziò a nascere qualche gruppo che si dichiarava NSBM e cominciammo una stretta collaborazione con tutti, tra split e contatti. In quel periodo conobbi pure te, per via degli Anticamera 88 (R.A.C. band) e il movimento prese un po’ più forma e consistenza.
Nell’aprile del 2002 usci “ Eternal Voice Under the Swastika” e quel lavoro per i Waffen SS fù il salto di qualità se cosi si può dire, visto che anche musicalmente migliorarono molte cose,definendo meglio il sound e lasciando da parte i pezzi più punkeggianti e inserendo molti elementi ambient o comunque molto atmosferici! Il demo si espanse molto bene e arrivai a conoscere Paolo “Winterkrieger” Astolfi, dal Veneto. Con lui in seguito iniziò una stretta collaborazione che portò all’uscita di due Comp. “Blut und Eisen I e II” e che presto mi spinsero ad accasarmi alla sua casa discografica, la Wotan’s Reich prod. , visti i problemi sorti con L.M. Così dopo “Eternal Voice…” presi un periodo di pausa, creando canzoni fuori dall’ottica dei Waffen SS, sino a ritrovare la “retta via” nel novembre del 2002, quando registrai “WAR Against Judeo-Christianity” che usci nel 2003 per la Wotan’s Reich appunto. Questo lavoro riscontrò un’enorme consenso, che sinceramente non mi aspettavo e tutt’ora continua ad esser richiesto da tutto il mondo.La cosa non può che farmi piacere e spero che il nuovo disco appena uscito confermi ciò che i Waffen SS hanno fatto sin d’ora.Questa in breve è stata la vita dei Waffen SS.

3. Come mai la scelta di formare il tuo progetto come un solo-project?Non hai mai pensato di reclutare qualche camerata che potesse suonare con te?

Ho sempre voluto che i Waffen SS fossero una one man band perché la band sono io e basta. Potrei trovare qualcuno che mi aiuti musicalmente, ma alla fine non ne ho mai sentito la necessità,anche perché i Waffen SS non hanno una comoda posizione come tematiche e tutto il resto, essendo schierati pubblicamente in un determinato filone e ideologia, dunque entrare nei Waffen SS significava avere una forte convinzione in ciò che si diceva e si faceva.Siccome poi di camerati non è che se ne trovino tanti, se non quelli da pc o da pub il fatto è ancor più complesso e quindi in definitiva ho sempre preferito esser solo, almeno la vita della “creatura” dipendeva solo da me e non da buffoni esterni che rischiavano di smerdare il tutto.Quindi logicamente pure il nuovo lavoro è stato interamente composto ed eseguito dal sottoscritto.

4. So che quasi tutti i tuoi lavori sono stati pubblicati in edizioni ultra limitate dalla Italiana Odal Rune,forse la prima dichiarata NSBM label Della nostra terra,mentre “war against judeo-christianity” è stato pubblicato dalla altrettanto defunta Wotan’s Reich Prod.Vorrei sapere come ti sei trovato a lavorare con queste due labels e come è stato il riscontro del pubblico,visto anche che l’NSBM in Italia è visto con ancora troppa ostilità e indifferenza da parte dei più

Mi sono trovato veramente bene con entrambe le labels, visto che entrambe erano convinte in ciò che facevano e mi davano pieno supporto, il che per me era ed è fondamentale! La Odal Rune è nata anche grazie al supporto dei Waffen SS, mi sono anche occupato della propaganda della Odal Rune e sinceramente non me ne sarei mai andato se non vi fossero sorte varie incomprensioni con L.M! Comunque ora le acque si sono un pò calmate.Con la Wotan’s Reich prod. di Astolfi sono entrato in contatto dopo “Eternal Voice…” e subito mi sono trovato bene..un ragazzo serio e deciso a supportare il movimento, anche se a volte ha fatto delle scelte non condivise dal sottoscritto…ma non sono certo io a dover giudicare certe sue scelte appunto. Per la Wotan’s Reich uscì solo “WAR against…” sotto sua richiesta, visti i riscontri positivi che suscitarono le mie song presenti nelle 2 compilation da lui prodotte. Anche con lui poi ci staccammo involontariamente, perdendo i contatti…è da un’anno circa che non lo sento. Dei Waffen SS ora trovi solo l’ultimo lavoro visto che come hai detto te i precedenti lavori, soprattutto i primi sono stati realizzati in tirature ultra limitate (14 copie per i primi 2 demo).
Ovviamente, come detto in precedenza, soprattutto all’inizio il riscontro dei kids fu disastroso. Condanne a destra e a manca, minacce mai portate a termine e altre stronzate, con un casino di pseudo-interviste, domande e special forum ovunque..tutto ciò animato e aizzato da un branco di dementi che si credevano antisociali, cattivi seguaci del male puro e che poi appena vedono un gruppo fuori dalla logica imperante del momento e dal gregge pre-confezionato vanno in escandescenza e denunciano l’evento, etichettando a destra e manca. Ma si sa che il black metal ormai è pasto per bambini delle medie, che lo usano per farsi notare da papà e mamma e suscitare reazioni di stupore nei passanti che ormai tra l’altro nemmeno li notano più, vista la situazione! Basta leggere anche i testi dei gruppi attuali,sembrano sedute dallo psicoanalista, che neanche i Nirvana scrivevano…ma me ne sono sempre sbattuto principalmente, non avevo voglia di sentire questi buffoni sparlare senza avere una ragione o qualche cosa di concreto da difendere.Alla fine io ho sempre ricercato l’apprezzamento di poche persone che reputavo degne di capire il messaggio e visto che le stesse hanno apprezzato ogni uscita dei Waffen SS, non posso che reputarmi soddisfatto.I Waffen SS ascoltavano e ascoltano solo la voce del movimento NS e se ne fregano del resto della pseudo-scena becera e moralista, composta ormai da troppi topi rossi e frikettoni del cazzo.

5. Mi accennavi prima ad alcune Comp. e tributi ai quali hai partecipato,puoi dirci qualcosa di più a riguardo?

Certo. Ho partecipato come già detto in precedenza alle due compilation “ Blut und Eisen” prodotte dalla Wotan’s Reich. Nella prima sono apparso con il pezzo “Totenkopf” tratto da “KZ”,mentre nel secondo con il pezzo inedito “ Die Fahne Hoch” che ha riscontrato un notevole successo in Italia e non.I gruppi presenti in entrambe le comp. erano black metal band italiane a parte alcune che si dichiaravano NSBM..poi sempre per la Wotan’s Reich usci il tributo dell’underground italiano a Varg Vikerness.Quella è stata davvero una bellissima compilazione o meglio tributo, visto che la qualità è veramente ottima e le bands altrettanto. Io ho partecipato tributando al conte la song che meglio di chiunque altro si adattava ai Waffen SS,“ War”.

6. Sono sempre più numerose le bands che accostano il suono tipicamente BM a quello OI!RAC (gli Absurd furono una delle prime bands ad unire e ad amalgamare i due generi con un risultato a parer mio assolutamente entusiastico e geniale),le collaborazioni tra camerati dei due diversi generi musicali si fanno sempre più frequenti,senza contare tantissimi gruppi BM che coverizzano nei loro lavori dei pezzi di gruppi RAC e viceversa..cosa ne pensi di tutto ciò?

Beh…io adoro gli Absurd, sono geniali anche se non sono stati gli unici a fare un‘ accostamento black metal/punk…basta citare anche Carpathian Forest (anche se non hanno niente a che fare con il movimento) e diverse altre bands…Io sono dell’idea che il black metal contaminato da punk o RAC sia una bella cosa, mi è sempre piaciuto, anche perché ormai ascolto solo Oi!/Punk o RAC quindi…viceversa il punk o RAC contaminato dal metallo in generale non mi piace più di tanto. Come sai io adoro l’Oi! vecchio stampo, stradaiolo, crudo e sincero e sono dell’idea che i camerati sono camerati, quindi se un metallaro vuole suonare con una skinhead l’ Oi!/RAC, o uno skinhead suona Black/Thrash/Death con un metallaro la cosa non ha nessuna importanza, tra camerati ci si deve sempre aiutare.

7. Ascolti quindi anche OI/RAC?

Si, io ascolto l’Oi! il punk e il RAC,anzi li adoro, li ho sempre seguiti, ma ora più di prima mi ritrovo meglio con questi generi, più sinceri,crudi e diretti del metal in generale..i Waffen SS stesso all’inizio avevan reminescenze punk/Oi!, con L.M. facemmo un progetto NSBM/Oi! anche se sinceramente non aveva nulla a che fare poi con l’ Oi! in fondo, era quasi più Pagan.

8. Che gruppi ami ascoltare di questo genere?

Beh, sicuramente gli Skrewdriver sono i primi in assoluto, li adoro. Ian Stuart è stato fondamentale per tutto il movimento, fu il primo che ebbe il coraggio di dire e fare quello che nessuno avrebbe fatto o detto.Immortale. Poi mi piace il classico Oi! di gruppi come Combat 84, Condemned 84, Last Resort, 4 Skin e Blitz.Poi il RAC di band come Landser, Ultima Thule, Midgards Soner, Division 250, e ce ne sono talmente tanti altri che non cito. In Italia senza ombra di dubbio i migliori oggi sono i Legittima Offesa, ma in passato anche noi abbiamo avuto grandi gruppi come Plastic Surgery, Peggior Amico, ADL 122, Sud XT e tutt’ora abbiamo band come Dente di Lupo (ormai disciolti a quanto pare), Malnatt, Armco e tanti altri. Nel punk senza dubbio i Jinx (punk’s not Red) attualmente sono i migliori, poi ovviamente i soliti nomi, Exploited, GBH e tanti altri.

9. Herr Totenkopf,parlaci degli altri progetti musicali che ti vedono coinvolto,so che il demo dei Dimonios ha avuto un ottimo riscontro di pubblico nell’ambiente Skin 88..

Si,i Dimonios sono il mio gruppo Oi!/RAC che misi in piedi quasi 2 anni fa ormai. Ahimè non va molto bene con quel gruppo visto che la line-up è sempre traballante, ed è veramente difficile trovare componenti decenti per la band! Il primo demo “ A modo Nostro!” ha avuto un buon riscontro, inaspettato per quanto mi riguarda, visto anche com’è stato realizzato e per la pessima registrazione. Beh non può che farmi piacere…anche perché la scena skinhead italiana non è certo come quella Black Metal che è piena di buffoni, quindi riuscire a trovare un cosi ampio “successo” è stata veramente una bella soddisfazione. Ora avrei pronto il nuovo lavoro che resta più Oi! del precedente ma temo bisognerà aspettare ancora un bel po’ prima di vederlo pronto.
Per quanto riguarda gli altri progetti, feci un lavoro 2 anni fa con il moniker Wolf Lied di Ambient, stile ultimi Burzum, ma non l’ho mai dato alle stampe e sono pochissimi ad averlo. Il riscontro comunque fu ottimo e sono in molti ora a chiedere un seguito…si vedrà. Accennai prima anche a un progetto che facemmo con L.M., anch’esso 2 anni fa, di NSBM/Oi!, i Wehrmacht Hitler Jugend, con cui registrammo un demo, e poi fini tutto li. Mi piacerebbe riprendere quel progetto e fare un nuovo lavoro! Si vedrà…

10. Parliamo un po’ del nuovo cd appena uscito..illustraci qualcosa riguardo i nuovi pezzi,se sulla scia dei suoi predecessori oppure se ci sono delle novità..

Il nuovo dei Waffen SS si intitola “ The New Dawn of White Power”, ed è composto da 8 songs registrate tra l’ottobre del 2003 e l’aprile del 2004, più la cover “White Power” degli Skrewdriver, registrata nel febbraio del 2005. Lo stile è più o meno sempre lo stesso, con pezzi molto veloci ed altri lenti e si alternano scream a clean vocals, per dare più enfasi alle parti “trionfali” che sono presenti in grande misura su tutto il lavoro. La registrazione penso sia uscita abbastanza bene.In definitiva credo si possa definire in tutto e per tutto un lavoro dei Waffen SS, senza grandi sorprese o variazioni! I testi sono molto più riflessivi dei precedenti, più ragionati direi, soprattutto rispetto a “WAR Against..” dove erano più un assalto frontale all’arma bianca.Ora ho ragionato prima di scriverli, cercando varie metafore e rendendoli più completi sotto vari aspetti, anche se il messaggio è sempre quello e non ho per nulla cercato di nasconderlo sotto metafore incomprensibili! Chiunque capirà cosa voglio dire, ma ho preferito non scriverlo direttamente.Il suono può essere vagamente accostato all’ultimo CD, anche se i pezzi sono tutti sui 5 minuti e si intrecciano con giri semplici ad altri più ricercati…ma alla fine meglio lasciare un po’ la sorpresa.

11. Herr Totenkopf,tu sei sempre stato uno di quegli esponenti della scena NSBM che ha scritto dei testi molto ragionati ed “ermetici” se vogliamo.Qual’è stato il filo conduttore che ha unito i testi dei tuoi lavori?Qual’è stato il tuo modo di interpretare la II guerra mondiale attraverso i tuoi testi?Non pensi che i veri vinti,soprattutto moralmente,siano stati gli Alleati?migliaia di uomini,donne e bambini morti,città rase al suolo più per dispetto che per altro,torture e prepotenze..

Uhm, proprio ermetici non direi, piuttosto ragionati si, anche se i primi e l’ultimo CD come detto è un assalto verbale oltre che musicale. Ma in generale ho quasi sempre cercato le metafore per esprimere quello che dovevo dire…sicuramente e non è nemmeno difficile da capire, il comune denominatore di tutti i testi che ho scritto è stata la guerra. I miei testi di per se hanno sempre parlato di guerra, mettendo sempre le battaglie, come principale riferimento per poi lavorarci sopra. In questo la Seconda Guerra Mondiale è stata la vera base da cui partire e raramente ho trattato battaglie medievali, visto che non mi sono mai interessate particolarmente. Rifacendomi alle più famose battaglie del secondo conflitto mondiale, ho poi riscritto i testi, a volte rivedendo la guerra dalla parte dei “vinti” ,altre volte inventandomi da capo una battaglia con metafore ben precise. Altri testi ancora parlano dell’ occultismo, inteso però sotto un’altra ottica, e soprattutto i primi lavori erano impregnati di un occultismo che si rifaceva come detto prima a quello del Terzo Reich, con i rituali compiuti dalle Schutz Staffeln nel castello di Wewelsburg. Mi ha sempre affascinato l’occultismo Nazional-Socialista e quindi mi è venuto naturale riprendere pure quelle “visioni”. Nel CD i testi sono completamente incentrati sulle battaglie, sulla guerra dell’ uomo bianco, sulla difesa del suolo Patrio e via dicendo, mentre nell’ultimo lavoro saranno molto più legati al misticismo che unisce uomo e natura, all’unione degli elementi che accomunano gli spiriti naturali e quelli umani…tutte logicamente a favore del ritorno alle origini, del ritorno dell’uomo bianco verso la propria naturale “casa”.

12. In questa società votata sempre di più all’integrazione delle diverse razze e culture,alla propaganda dell’uguaglianza e dell’antirazzismo,alla colonizzazione dei gialli e al pari diritto dei negri,come vedi il futuro della Nostra Nazione,dei Nostri Figli e della Nostra Gente Bianca?

No Future for Me, No Future for You..anche se chi lo cantava non era proprio dalla nostra parte.. io sono dell’idea che di questo passo non esisterà più un’identità nazionale, non esisterà più un cazzo..solo il chaos! I Waffen SS hanno sempre gridato ad alta voce il ritorno alle armi, perché le parole come abbiamo visto non servono più. Un domani l’Italia sarà per 3/4 abitata da etnie e razze che non hanno niente a che fare con le vecchie popolazioni italiche…un giorno avremo un primo ministro Nigeriano, miss Italia Nord Coreana (e l’abbiamo anche già avuta negra) e altra feccia sulle poltrone a comandare! D’altronde finchè resteranno beati a dirigere dall’alto dei loro palazzi dorati quei bastardi ratti, il nostro paese non può che andare in malora.Loro vorrebbero eliminare l’identità Nazionale per poter camminare sopra macerie di persone senza dignità e facoltà di reazione, ma finchè ci saranno poche persone che aprono gli occhi e che vedono la merda che ci circonda il loro facile gioco non potrà del tutto compiersi. D’altronde perché continuano a reprimerci, a dichiararci fuorilegge e a rinchiuderci nelle celle? Perché sanno quanto siamo pericolosi con il nostro pensiero…il Nazionalismo è dentro ogni individuo, ogni persona ama il proprio territorio, la propria terra, la propria famiglia e quindi se questo pensiero si riafferma, loro dagli alti palazzi ricadrebbero nel loro habitat naturale,le fogne.
Dobbiamo farci coraggio,lottare ed agire perché ormai stiamo perdendo il diritto di vivere.Con la scusa dell’integrazione razziale in Italia entrano cani e porci e come cani e porci sfruttano, mangiano e bevono senza però fare un bel nulla.Io sono molto attaccato alla mia Nazione, al mio suolo Natio e l’inserimento di altri individui non è certo la migliore cura per la mia Terra!Fra un po’ avremo locali per soli negri (anzi,già esistono), avremo il totale monopolio del mercato cinese su quello italiano (e siamo molto vicini) e soprattutto avremo dimenticato ogni sentimento riguardo alle nostre origini, perché la sapiente scienza sionista continua a cambiare la storia, a inventarsi l’uguaglianza, quando si vede lontano un miglio quanto ogni popolazione abbia le sue diversità, razziali e culturali!
L’Italia ha una tradizione antica e nobilissima da difendere, ma anziché vantarsene o trarne vantaggi qualche “forza occulta” la nasconde nei sotterranei bui del proprio ego, acconsentendo a una becera mentalità altruista e soprattutto mondialista che ormai non riconosce più tradizioni, culture se non quelle yankees,giudaiche o africane! Sono stanco di vedere tutti questi ragazzi seguire le mode dei negri, che siano reggae, rap, hip hop ecc! Ora anche i negri fanno BM e tra un po’ arriveranno a rivendicare anche il punk e l’Oi! e tutti a seguire queste nuove mode…bisogna riscoprire la gioia di essere Italiano, la bellezza di avere una Terra cosi ricca di storia, orgoglio e tradizione e mandare a fare in culo quest’esterofilia che non serve a nulla, se non a quei soliti ratti gignanti.
Questa discussione è veramente lunga e complessa da portare avanti..dico solo a chi vuole capire di girare un pò per le strade, anziché rinchiudersi nelle discoteche o nelle proprie case, magari usando la medicina che i potenti gli somministrano per stare buoni e non allargarsi troppo.Sfido chiunque a passare anche solo una settimana in giro per le strade di una qualsiasi città Italiana e continuare a reputare l’integrazione razziale un’ utile soluzione per la nazione..

13. E’ recente la triste notizia che in Spagna il governo spagnolo con una scellerata legge ha ufficialmente acconsentito al matrimonio tra froci volendo loro concedere addirittura la facoltà di adottare dei bambini. inoltre nello stesso tempo il B & H Spagnolo è stato smantellato completamente e la polizia con numerose retate in varie sezioni ha arrestato gran parte dei suoi esponenti..per la serie,oltre al danno dei froci anche la beffa..qual’è la tua opinione riguardo questi tristi fatti recenti?

E’ davvero incredibile ciò che ha combinato il governo Spagnolo.Credimi,ogni parola in più sarebbe superflua. Questo è il nuovo mondo caro mio, ti devi adeguare..o lottare sperando che ci sia qualcuno un giorno che continui la tua lotta.La Divisione Spagnola del B & H era davvero bene organizzata, tra le migliori in Europa..non potevano che fermarla cosi.

14. A dieci anni dalla fine dell’apartheid la persecuzione razziale in Sud Africa esiste ancora, ma si è capovolta: la praticano i neri nei confronti dei contadini bianchi o “Boeri”, i quali, con la connivenza del partito marxista al potere, sono oggetto di una pulizia etnica silente quanto scientifica e brutale. I morti ammazzati, bruciati vivi, segati a metà , violentati e contagiati – bimbi e anziani inclusi – superano quelli israeliani nella seconda Intifada e la lista s’allunga ogni giorno. In rapporto alla consistenza del gruppo, lo stesso che dava da mangiare a mezza Africa, si tratta del record mondiale di omicidi. Il premio per ogni esecuzione è di 250 Dollari, e intanto l’Anc proibisce alle vittime il porto d’armi.Insomma ci risiamo: se i cadaveri sono di pelle nera per bloccare il genocidio si muovono Onu, Usa e Ue (vedi il Darfur),
mentre se la pelle è bianca e gli occhi chiari nessuno si scompone.Un tuo commento..

Beh…non servono commenti per descrivere questa criminale e paradossale situazione. I negri sanno d’altronde solo lamentarsi e chiedere diritti a destra e a manca…in America si moltiplicano, gli concedono la libertà e ancora oggi non sono riusciti a fare nulla di buono e continuano a lamentarsi,rubare,uccidere,formare bande armate e sporcare le strade americane…loro dicono che sono svantaggiati, ma non fanno una sega per rimettersi in piedi. In Africa vivono ancora come gli uomini di Neanderthal il che dice tutto su quanto siano sottosviluppati mentalmente.Senza contare tutti quelli che vedi (sempre in Africa) imbracciare un’arma sulle spalle e farsi la guerra tra di loro per un pezzo di territorio.Eppure la colpa mica è la loro?! E’ l’uomo bianco che colonizzandoli li ha oppressi e resi quel che sono ora…i bianchi ormai sono il vero popolo oppresso e perseguitato…commette un omicidio o rapina un negro, un giallo ed è difesa, difficoltà esistenziale o la “repressione” che gli viene attuata… lo fa un bianco ed è un razzista, un pazzo ed un mostro! Ma ripeto,la colpa è di chi ha pensato che queste scimmie fossero poveri esseri perseguitati e per questo gli hanno dato tutto..e loro hanno preso veramente tutto!! Meglio che mi fermi qui guarda!

15. Herr Totenkopf,io ti ringrazio per questa intervista,a te le ultime parole.

No Night DM,sono io che ti ringrazio per l’intervista.Finalmente ho potuto dire quello che penso senza alcuna censura.Non lascio nessuna dichiarazione, sono i Waffen SS a parlare per me.